Cultura

Torna il Premio Danzuso con una doppia edizione nel Brancati di Catania

Lunedì 5 dicembre nel Teatro Brancati torna, dopo una lunga pausa causata dalla pandemia, il Premio Domenico Danzuso, con una doppia edizione. La serata, condotta da Marina Cosentino, si aprirà infatti con la consegna del riconoscimento speciale per il Ventennale alla gloriosa famiglia teatrale Ferro-Carrara. Il premio sarà ritirato da Francesca Ferro.

Poi si passerà alla consegna dei riconoscimenti per il 2022 cominciando con due grandi spettacoli di sicilianissima matrice: il meraviglioso “Pipino” con Tuccio Musumeci (44 anni il musical, 88 il suo straordinario protagonista) e il film “La Stranezza”, in cui il regista Roberto Andò, premio Danzuso 2018, ha saputo mettere tutto il cuore di innumerevoli piccoli teatranti, cantanti, musici isolani animati da un’incredibile passione.

Poi, da remoto, il premio a Maricla Boggio, scrittrice, drammaturga e giornalista che non ha certo bisogno di presentazioni, per ritornare in presenza con le consegne al regista Giovanni Anfuso, al contrabassista Nicola Malagugini, alla coreografa Silvana Lo Giudice, al decano dei light designer Franco Buzzanca e a Nerina Chiarenza, pittrice di quei carretti siciliani definiti da Irene Pellegrino Faro “spettacoli viaggianti”.

La serata, con il coordinamento organizzativo di Vittoria Napoli, prevede anche un premio alla memoria del musicista e teatrante Pippo Russo, scomparso qualche mese addietro, e la consueta consegna da parte del Lions Club Catania Host di una Borsa di studio a uno studente meritevole dell’Accademia di Belle Arti etnea.

GLI ENTI PROMOTORI

Il Premio Domenico Danzuso è sostenuto da numerosi enti promotori, a cominciare dai Teatri: il Massimo Bellini, lo Stabile, il della Città e quel Brancati che ospita quest’anno la manifestazione, e da quella Scam che, con Toni Maugeri, ideò il premio. Gli altri enti sono Accademia di Belle Arti, Associazione siciliana della Stampa, Conservatorio Vincenzo Bellini, Fondazione Domenico Sanfilippo, Fondazione Marilù Tregua, Istituto siciliano di Storia dello spettacolo, Lions Catania Host, Lyceum Club, Soroptimist.  Ma anche gli sponsor tecnici. 

L’ALBO D’ORO

Nell’albo d’oro del Premio Danzuso, tanti personaggi-simbolo del mondo dello spettacolo e della cultura, da Pippo Baudo ad Andrea Camilleri, a Roberto Andò, interpreti prestigiosi della prosa e del cinema, da Gabriele Lavia a Mariano Rigillo, da Pino Micol a Vincenzo Pirrotta, da Luca Lazzareschi a Sebastiano Lo Monaco, da Lucia Poli ad Anna Foglietta. E ancora i grandi interpreti della nostra tradizione teatrale, da Leo Gullotta a Pippo Pattavina, da Tuccio Musumeci al compianto Marcello Perracchio, da Romano Bernardi e Alessandra Cacialli a Gilberto Idonea e Nellina Laganà, da Mimmo Mignemi a Fulvio D’Angelo, da Guia Ielo ad Alessandra Costanzo, da Graziana Maniscalco ad Egle Doria, da Gianpaolo Romania a Elaine Bonsangue. E ancora da Gino Astorina a Barbara Giordano, senza contare personalità che hanno segnato e segnano anche il cinema e la tv, come Luigi Lo Cascio, Donatella Finocchiaro, Barbara Tabita, Giovanni Calcagno, Manuela Ventura e David Coco. E poi scenografi come Roberto Laganà, Angela Gallaro e Antonino Viola, danzatori come Roberto Zappalà, premiato con la moglie Maria Inguscio, pupari come i Fratelli Napoli, e ancora la Scuola di Giocoleria di Gammazita e il NeonTeatro, meravigliosa compagnia che si avvale anche di autori, attori, cantanti diversamente abili.  Nomi altisonanti anche in campo musicale, per esempio i pianisti Francesco Nicolosi, Giovanni Cultrera, Epifanio Comis, Ketty Teriaca, Giulia Gangi, Giuseppina Maria Sangiorgio e Giuseppe Guarrera, ma anche Nino Lombardo. E poi il violoncellista Wladimir Pavlov, il violinista Vito Imperato, il flautista Giovanni Roselli e la Junior Orchestra TVB. Tra i cantanti i tenori Fabio Armiliato e Danilo Formaggia, i bassi Simone Alaimo e Carlo Colombara, i baritoni Corrado Cappotta, Francesco Verna, Omar Montanari e Graziano D’Urso. E poi le soprano Donata D’Annunzio Lombardi, Micaela Carosi, Emilia Falcaru, Clara Polito, Laura Giordano, Serena Daolio e Daniela Schillaci e le mezzosoprano José Maria Lo Monaco e Sonia Fortunato. Lustro al premio hanno dato poi personaggi del mondo della cultura come il musicologo Domenico De Meo, i critici Giorgio Gualerzi, Italo Moscati, Emilia Costantini, Totò Rizzo, Carmelita Celi, gli operatori culturali Peppino Ortoleva e Virgilio Piccari e lo storico del cinema Sebastiano Gesù.

DOMENICO DANZUSO

In questo 2022 ricorre il centenario della nascita di Domenico Danzuso, morto nel dicembre del 2000 dopo esser stato per cinquant’anni critico degli spettacoli di prosa e lirica sul quotidiano La Sicilia e su riviste come Dramma, Sipario, Prima Fila, Hystrio. Noto e stimato nel mondo teatrale italiano, è stato insignito di numerosi premi, tra cui quelli intitolati a Ennio Flaiano e Salvo Randone e la Lente d’oro. Danzuso ha inoltre firmato con Giovanni Idonea alcuni tra i più importanti contributi sulla storia teatrale etnea, come il libro “Musica, musicisti e teatri a Catania”. È stato anche docente di Storia dello spettacolo dell’Accademia di Belle Arti, consigliere d’Amministrazione dell’Istituto Bellini, oggi Conservatorio, proboviro dell’Assostampa, socio del Lions e della Scam.

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