Ambiente

Energie rinnovabili 2022, pronti per un nuovo record?

Le energie rinnovabili 2022 sono pronte a battere un nuovo record, nonostante i venti contrari che soffiano sull’economia mondiale. A riferirlo è la IEA, l’Agenzia nazionale dell’Energia presentando il suo Renewable Energy Market Update.
Le previsioni del rapporto fanno ben sperare, promettendo nuovi risultati eclatanti dopo quelli ottenuti nel 2021. Se l’anno scorso le green energy mondiali hanno installato ben 295 GW di nuova capacità, per questo 2022 le aggiunte previste dovrebbero salire a quota 320 GW. Una potenza che potrebbe soddisfare l’intera domanda elettrica della Germania. O sostituire la produzione termoelettrica dal gas nell’Unione Europea.
Un dato è certo: il trend imboccato quest’anno è più rapido di quanto stimato precedentemente dalla IEA. E lo sarebbe ancora di più senza le attuali difficoltà a livello logistico e di approvvigionamento.
Nel complesso la crescita delle energie rinnovabili 2022 è trainata da Cina, Unione Europea e America Latina, i cui sviluppi stanno ampiamente compensando i ritardi registrati negli Stati Uniti. Ma alcuni settori corrono più di altri. “Si prevede che il solare fotovoltaico rappresenterà il 60% dell’aumento della capacità rinnovabile globale quest’anno con la messa in servizio di 190 GW (+25% rispetto al 2021)”. I progetti su scala industriale rappresentano quasi i due terzi dell’espansione complessiva del fotovoltaico nel 2022, per lo più guidati da Cina e India.
Va meno spedito l’eolico. La nuova capacità onshore si riprenderà leggermente dal calo 2021, ma quella offshore dovrebbe diminuire del 40% a livello globale rispetto al boom dello scorso anno.
Ma non è il momento di abbassare la guardia, spiega l’Agenzia. “Sulla base delle impostazioni politiche odierne, la crescita globale dell’energia rinnovabile è destinata a perdere slancio il prossimo anno. In assenza di politiche più forti, la capacità aggiunta in tutto il mondo dovrebbe stabilizzarsi nel 2023″.
Il rapporto IEA offre qualche numero anche sul caro materiali. A marzo 2022, il prezzo del polisilicio fotovoltaico risultava più che quadruplicato, l’acciaio aumentato del 50%, il rame del 70%, l’alluminio del 100%. Lievitati di quasi cinque volte, invece, i costi di trasporto.

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