Gioia, Unicità e Condivisione: le chiavi per accedere all’oratorio della Salette

San Giovanni Paolo ll asseriva che l’oratorio deve essere un ponte tra la Chiesa e la strada. Monsignor Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, sogna che in ogni parrocchia vi sia un oratorio. I Salesiani, da abili ingegneri e senza incorrere nell’abusivismo edilizio, 77 anni addietro, ripercorrendo la strada dei sogni di Don Bosco, hanno edificato nel cuore pulsante di San Cristoforo l’Oratorio della Salette.
Per loro l’oratorio non è un luogo fisico ma un luogo dell’anima, dove ognuno, come in una caccia al tesoro, trova la parte più autentica di se stesso e dove lascia un tatuaggio d’amore, un’impronta che qualcuno
in un futuro non lontano ricalcherà.
Qui i ragazzi e le loro famiglie si sentono parte di una realtà viva ed in costante divenire. Qui, nonostante i limiti della fragilità umana, nascono senza sosta eroi di carità: eroi conosciuti e tanti sconosciuti ai più e noti solo a Dio, che incarnano il Vangelo e lo vivono senza sconti.
Sulla scia del carisma salesiano, l’Oratorio della Salette, si fonda su una grande sfida educativa: non solo il singolo ma l’Ambiente educa
con Amorevolezza e Ragione.
Amorevolezza intesa come accompagnamento, vicinanza, prendersi cura.
Ragione intesa come comprensione dei valori e dei motivi che stanno dietro le scelte, lo sviluppo intellettuale ed infine il dare e trovare spazio per essere libero e non schiavo.
L’altra sfida è la religione, che apra ad un senso non soltanto umano ma che gusti di Paradiso e di eternità in Dio.
Purtroppo negli ultimi anni si è assistito ad un’evoluzione negativa nell’orizzonte di Dio, si è perso il senso religioso e questo ha portato ad avere oratori pieni e chiese vuote
La vita è un dono da ridonare, l’esistenza di ognuno è un bene inestimabile, un talento unico da condividere, non da nascondere, perchè solo se condiviso diventa ricchezza per tutti e seme di una nuova civiltà, quella dell’amore.
L’oratorio è un grembo in cui si viene aiutati a nascere all’esistenza cristiana, alla socializzazione, al servizio degli altri ed alla fede, respirando il vissuto di un ambiente generativo,che mira a far emergere la vocazione di ognuno facendo maturare le potenzialità, sviluppando le risorse e rendendo i ragazzi capaci di decodificare i gesti, i linguaggi ed i simboli con il supporto della coscienza morale e della sapienza acquisite.
L’accoglienza è la cifra dell’Oratorio della Salette e del suo formidabile potere attrattivo ne è prova il fatto che vi sono attualmente 250 iscritti e 350 non iscritti, a cui viene offerta la possibilità di una crescita integrale che fa della loro vita e della loro unicità un’opera d’arte, una originale interpretazione del progetto di Dio.
Non solo doposcuola, non solo nozioni, ma sport, danza, musica, teatro, grest e minigrest, svago e divertimento.
Il palinsesto dell’Oratorio è tutto un programma e non solo per i ragazzi ma anche per le mamme, le quali da destinatarie di un servizio sono divenute nel tempo destinatarie di una proposta a cui hanno generosamente aderito,consentendo l’istituzione di un baby minigrest che animano con successo.
“Nel posto in cui stai devi brillare, devi sentirti libero senza avere paura di esprimerti.”
È questo il motto che Taisia ed Enzo insegnano instancabilmente ai ragazzi ed a cui tutti gli educatori ed animatori salesiani fanno eco.
Come le aquile, non portano per sempre i piccoli sulle ali ma fanno loro assaporare la vertigine delle altezze, perchè gustandone l’intensa emozione imparino a librarsi in volo, a tuffarsi nelle cascate della vita anche quando, privandoli del loro quotidiano sostegno ed appoggio, alla fine del percorso intrapreso, li lanciano nel vuoto per insegnar loro non solo a volare, ma anche a tenere lezioni di volo ad alta quota ad altri ragazzi, avendo come unico paracadute la ritrovata fiducia nelle proprie capacità.