Cronaca

“GenerAzione RiBELLE”: voci unite contro la violenza

Attraverso il racconto diretto dei protagonisti, voci di una generazione impegnata, le interpreti di un evento alternativo, nella panoramica delle manifestazioni organizzate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, investono su valori extra sociali, in un progetto di largo respiro che ha unito competenze diverse. È “GenerAzione RiBELLE – Voci unite contro la violenza”, evento organizzato dall’hairdesigner e direttore artistico del gruppo Compagnia della Bellezza, Salvo Filetti, con la regista e art director Viviana Santanello e il Centro Antiviolenza Thamaia Onlus. L’evento ha riunito, nei locali del JoyHub di Catania, varie figure professionali a sostegno delle donne e di loro diritti. Un momento collettivo di avversione a regole costrittive, a status oppressivi e a strumenti comunicativi fuorvianti, finalizzato ad analizzare ciò che è funzionale e ciò che induce in errore, in merito alle manifestazioni di estrema violenza perpetrare contro le donne. La ribellione, dunque, come fil rouge di una serie di interventi di grande impatto emozionale, nel quale sentimenti come la rabbia e commozione sono stati elementi unificatori di un gruppo di “donne che sanno il fatto loro e che hanno portato sul palco anche la propria esperienza personale e professionale, raccontando cosa significa lavorare in un mondo dove a dominare è troppo spesso l’uomo con i suoi ideali, la sua prepotenza”. E tra le emozioni che hanno accompagnato l’evento, non poteva mancare quel biasimo esternato dalle parole di apertura del gran patron Salvo Filetti: “Sono indignato”. Ed è proprio il noto hairdesigner a rivolgere agli uomini un invito a palesarsi come elementi attivi e “a non lasciare che le battaglie femminili restino una questione di genere”. Altro interessante invito, è quello del dottore Salvo Noè, in collegamento video. Il noto psicoterapeuta ha esortato gli uomini ad accogliere qualità che appartengono al genere femminile, come sensibilità, accoglienza e creatività. Atti di empatia, i quali presuppongono un capovolgimento dei valori, che la cantantessa per eccellenza, Carmen Consoli, ha indicato come necessari e indispensabili: “La chiave della felicità, è dedicarsi agli altri”, ha dichiarato nel suo intervento, in dialogo con la scrittrice Elvira Seminara. E con lei, durante i tre panel moderati dal docente universitario Rosario Faraci, tante altre voci per imparare a scrivere pagine nuove di ampio dialogo tra uomini e donne’. Ribellarsi insieme: con Rosa Alba Recupido, presidente della terza sezione tribunale penale Catania, Nunziella Di Fazio, direttrice della Casa Circondariale Piazza Lanza, Anna Agosta, presidente dell’Associazione Thamaia Onlus, Simonetta Murolo, presidente del Cpo Odcec di Catania, Valeria Raciti, chef, Sarah Spampinato, imprenditrice, Maddalena Filetti, story editor, Susanna Ausoni, stylist.

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