L'Intervista

Silvana Cardì racconta SiciliAntica

Nell’immensa galassia delle associazioni di impronta culturale, il ricostituito gruppo SiciliAntica svolge un ruolo di grande importanza in un momento storico come quello attuale in cui divulgare la cultura è una mission.

Ne abbiamo parlato con Silvana Cardì, presidente dell’associazione culturale SiciliAntica, sede di Acireale e Comuni delle Aci.

Salve Silvana, di cosa ti occupi nella vita?

Sono laureata in discipline giuridiche, per trentotto anni ho lavorato in un ente pubblico, occupandomi di società partecipate. Attualmente, sono Presidente dell’Osservatorio sulle Pubbliche Amministrazioni.

Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo associativo?

Ho già avuto diverse esperienze, sin da universitaria, facevo parte di associazioni e club service, quali Leo e Junior Chamber. Successivamente, ho ricoperto incarichi nel C.D. di associazioni culturali e di volontariato, ad esempio sono stata e lo sono ancora Vicepresidente del CAD Sociale Provincia di Catania, che ha avuto una pausa nell’attività a causa del Covid. L’associazionismo è nelle mie corde.

Da quanto tempo è nato il ricostituito gruppo di SiciliAntica sede di Acireale?

Dall’inizio di quest’anno ho avuto l’incarico dal Presidente Regionale, avv. Nunzio Condorelli Caff e dal Direttivo Regionale di ricostituire il gruppo perché non operava più da circa dieci anni, dopo la scomparsa della compianta prof.ssa Pinella Musmeci. Mitica Presidente e fondatrice della sede di Acireale. Peraltro, l’incarico riguarda non solo Acireale bensì tutto il comprensorio dei Comuni delle Aci.

Con quali propositi si è ricostituita?

Ho accettato l’incarico con grande entusiasmo e voglia di fare, nelle prime due iniziative svoltesi nel mese di gennaio e di febbraio 2024, mi sono concentrata sul tema del barocco.

Quali finalità si prefigge?

Le finalità dell’associazione, come da Statuto, sono quelle di promuovere la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale ed ambientale nel rispetto delle leggi per la salvaguardia del patrimonio dei beni archeologici, artistici, architettonici. La difesa del patrimonio culturale ed ambientale è sinonimo di difesa della memoria storica dell’uomo da tutelare per le future generazioni.

Come è organizzata l’associazione, ha strutture territoriali?

L’Associazione SiciliAntica opera sul territorio regionale dal 1996, è suddivisa in tante realtà associative tra i comuni capoluogo e i comuni di ogni provincia.

Fino ad ora cosa ha realizzato?

Il primo evento, tenutosi dal 2 al 13 gennaio 2024, è stato l’organizzazione di una mostra d’arte, sul barocco acese. Si è trattato di una collettiva formata da fotografie, acquarelli, oli su tela ed opere scultoree, installazioni di mascheroni e raffigurazioni caratteristiche di lavorati a rilievo. Il secondo evento, si è tenuto il 23 febbraio u.s. ed è stata un’interessante conferenza sull’architettura barocca del settecento e, in particolare, sulla famiglia degli Amico, capomastri, architetti ed ingegneri da tre generazioni. Uno studio originale condotto dal prof. Eugenio Magnano di San Lio, una ricerca per cui si auspica una meritata pubblicazione. Ciò ha incontrato la sensibilità da parte dell’associazione SiciliAntica e dello stesso Presidente Regionale.

Quali saranno le prossime attività dell’associazione?

Il 23 marzo 2024, si terrà presso la Biblioteca del Palazzo dei Principi Riggio ad Aci Catena, la presentazione del libro di Vincenzo Spampinano dal titolo “Un po’ a sinistra del meridiano dell’Etna”, con letture a cura di un attore del Teatro Stabile di Catania e con un piacevole intermezzo musicale, con chitarra classica. Nello stesso evento, la pittrice Sarah Angelico esporrà due suoi acquarelli sul tema dell’Etna. È stata insignita nel 2008 del titolo di Artista dell’Etna, da parte dell’Unione Europea a Bruxelles.

Un personale invito a chi non ha familiarità con le Associazioni?

Posso solo dire che rivolgersi agli altri per il bene sociale e della cultura in generale non può che far bene a sé stessi e alla propria vita, occorre sicuramente generosità e trasporto verso il proprio prossimo. Sono scelte personali che nessuno può importi, scaturiscono spontaneamente dal bisogno di dare e di dedicarsi al bene comune senza secondi fini e dando un po’ del proprio tempo.

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