Messina

L’associazione Chirone di Messina incontra la stampa a Palazzo D’Amico

Una conferenza stampa “a caldo”, quella che si è svolta stamane a Palazzo D’Amico, a Milazzo, comune tirrenico in provincia di Messina. Rientrati dal Madagascar dopo l’ennesima missione umanitaria, la 46esima, il Dott. Antonino Rizzotti e il Dott. Giovanni Chillè insieme al giovanissimo Federico Di Mauro hanno raccontato le emozioni, che sono arrivate forti al cuore dei presenti. All’incontro è stato presente il Cesv nella persona della Prof. ssa Nuccia Formica.

Ad aprire i lavori Giusy Venuti, che ha presentato i componenti il tavolo tecnico. Poi, un breve video illustrativo dei momenti salienti della missione sanitaria. Il Dott. Rizzotti, presidente dell’Associazione, dopo i saluti iniziali e i ringraziamenti a «chi ha partecipato col cuore e volontariamente» sulla scia delle emozioni ha raccontato la realtà del Madagascar, a sud-ovest, sul canale del Mozambico, dove sono andati per curare e testimoniare. «Aspettiamo – ha detto – che il fiore della speranza sbocci. Abbiamo fatto 35 interventi. Siamo molto soddisfatti. Questa goccia l’abbiamo messa in onore di Messina» – ha detto entusiasta il Dott. Rizzotti, che ha lanciato un appello a chiunque volesse sposare la causa: «L’associazione Chirone di Messina esiste, è una realtà. Serve il 5‰, ci serve. Attualmente paghiamo i biglietti di tasca nostra». ». Nel corso dell’incontro si è parlato degli obiettivi futuri e di tutte le necessità che un viaggio nei paesi sottosviluppati richiede.

Il Dott. Chillè ha voluto ricordare un grande amico, ormai scomparso, Giacomo Capri, immancabile ad ogni missione. Lo ha descritto così, con la commozione che gli si leggeva nel volto e negli occhi: «Giacomo era amico di tutti, pure sul posto. Alcuni davano il suo nome a qualche bambino. Aveva ricevuto la cittadinanza onoraria a Freetown, in Sierra Leone. Lui amava i bambini e donava loro giocattoli. Tutti gli volevano bene. La sua fama aveva oltrepassato i confini della Nazione. Rientravamo da una missione con i borsoni vuoti e subito pensava a riempirli. Voleva che andassimo a visitare l’orfanotrofio. Era una bravissima persona, che io ho conosciuto ai tempi dell’Università».

Prima di aprire alle domande della stampa è del pubblico e avviarsi alla conclusione, a prendere la parola è stato Federico di Mauro, portiere di Serie A2 del CUS pallanuoto, si allena 6 volte a settimana. La Missione lo ha profondamente cambiato. Ai giovani come lui ha detto: «Dentro casa non impariamo nulla e rimaniamo quello che siamo. Bisogna arricchire le proprie conoscenze, le proprie capacità. È questo che serve. Aiutare gli altri è qualcosa di meraviglioso. Consiglio vivamente ai giovani di andare in Africa, è qualcosa che ti segna dentro. Se non potete andare in Africa, aiutate i bisognosi. Non ha prezzo». «Difficile spiegare quello che provo. Sicuramente posso dire che, quando c’è stata la possibilità di partire con l’associazione, non ho esitato un istante. Mi sono dato da fare, mi sono arricchito, ho dato tanto. Un’esperienza con dei padri, che mi hanno insegnato davvero tante cose».

L’associazione Chirone nasce a Messina nel 1989 con lo scopo di dare assistenza sanitaria gratuita agli immigrati per lo più grande destini in quel tempo. Con lo scopo di ampliare le conoscenze sui paesi di provenienza degli extracomunitari, si organizza nel 1992 la prima missione sanitaria nei campi profughi della RASD nel sud dell’allegria. Da allora l’associazione di volontariato Chirone di Messina ha festeggiato i primi Venti anni di attività organizzando missioni umanitarie internazionali in Eritrea, Nicaragua, Kenya, Iraq, Costa d’Avorio e Madagascar. L’attività Clinica Chirurgica che più si è sviluppata è stata quella oftalmologica, dato che spesso risulta la più carente nei paesi del terzo mondo. E grazie a donazioni in associazione possiede strumenti per poter mettere su un ambulatorio oculistico e preparare la sala operatoria in poche ore. Tutto il materiale di consumo, il cui valore si aggira sui 25 mila euro per missione, è frutto di donazioni di ditte farmaceutiche; il costo del viaggio è sostenuto dal contributo al 5 per mille e da fondazioni benefiche, di cui la Fondazione Bonino Pulejo di Messina è il main sponsor, mentre l’attività dei volontari è gratuita. Grazie a tutto ciò l’associazione ha realizzato nel corso di 40 missioni sanitarie circa il 16.328 visite e più di 1.600 interventi chirurgici, impegnando 142 volontari.

Nella foto: Federico Di Mauro, Antonino Rizzotti, Giovanni Chillè

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