Musica

A dieci anni dalla morte: il ricordo di Lucio Dalla

Con la sua morte improvvisa ci ha lasciati tutti esterrefatti. Infarto fulminante. Così Lucio Dalla ci ha lasciati, il primo marzo 2012. In Svizzera, a Montreaux,mentre era in tournèe, pochi giorni dopo la sua l’ultima apparizione televisiva al Festival di Sanremo, alla quale partecipò in qualità di direttore d’orchestra per il giovane cantante Carone che cantò Nanì, musicata da Dalla.

Il mondo della canzone e non solo rimase sgomento. Dalla è uno dei cantautori che ci ha regalato molte tra le più belle canzoni della discografia italiana L’anno che verrà, Piazza Grande, Tu non mi basti mai, Caro amico ti scrivo, Se io fossi un angelo, 4 marzo 1943, e fra le altre, le canzoni ispirate dal mare, che lui tanto amava, DallAmeriCaruso, Come è profondo il mare, Stella di mare, ecc…

Quel 4 marzo 1943, titolo della celebre canzone ma anche data del suo compleanno, al quale nel 2012 non arrivò mai. Infatti dopo tre giorni avrebbe compiuto 69 anni. Classe 1943. Cantautore, compositore, polistrumentista: clarinetto, sassofono e fisarmonica, con 54 album all’attivo.

A distanza di dieci anni dalla sua dipartita, la sua amata Bologna gli dedica una importante mostra, ideata dalla Fondazione Lucio Dalla, nata il 4 marzo 2014, presieduta dal cugino Andrea Faccani e dagli altri cugini che costituiscono il direttivo.

“Lucio Dalla. Anche se il tempo passa” è la mostra che sarà aperta dal 4 marzo al 17 luglio presso il museo civico archeologico nata dal desiderio dei cugini dell’artista, ideata e organizzata dalla società C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Roma, curata da Alessandro Nicosia di C.O.R. con la Fondazione Lucio Dalla. Quella di Bologna è la prima tappa di un importante percorso nazionale che la vedrà realizzata a Roma in autunno, dal 22 settembre all’Ara Pacis e, successivamente, nel 2023, in occasione dell’ottantesimo della nascita, a Napoli e a Milano, con l’auspicio di proseguire all’estero.

Un altro omaggio al grande Dalla verrà celebrato da RaiRadio3, dal titolo “Lucio dove vai?” che ripercorrerà il lascito musicale dell’artista bolognese dedicandogli l’intera colonna sonora del pomeriggio e presentando un concerto serale che rivisita i primi passi discografici, a partire dal ‘62 e la fertile stagione di collaborazione con il poeta Roberto Roversi

A Bologna c’è la statua di Dalla seduto in panchina realizzata in bronzo a , sulla quale si siedono migliaia di ammiratori per fare una foto vicino al grande Maestro. Uno degli scopi della Fondazione è documentare l’intero percorso umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica, dello spettacolo e della cultura. Dalla non solo musicista, ma che aveva anche abbracciato il teatro, l’arte, la pittura, la letteratura, la poesia, la fotografia e la regia cinematografica.

I Siciliani e in particolare i Catanesi hanno avuto il privilegio di vederlo spesso in quanto comprò una villa a Milo, alle falde dell’Etna, e a Riposto, dove ormeggiava il suo yacht e dove, per alcune estati si è esibito in concerti memorabili, alcuni dei quali aperti dal suo giovane compagno, l’attore talentuoso Marco Alemanno.

Per ricordare Dalla, la Pro Loco di Milo organizza martedì 1° marzo, nella piazza Belvedere di Milo (CT), a partire dalle ore 6 e 45, un ‘flashmob’ musicale in omaggio al cantautore bolognese. I musicisti Peppe Giuffrida, alla voce, Gianfranco La Pira, al pianoforte, Alessandro Longo, al violoncello, e Chiara Veroux, all’arpa, eseguiranno all’alba un medley di alcuni brani di Lucio Dalla. Un modo originale per salutare il sole del primo marzo e omaggiare un artista che aveva scelto Milo, comune alle pendici dell’Etna, per acquistare un’abitazione e trascorrere qui lunghi periodi dell’anno. A Lucio Dalla e all’amico Franco Battiato la Pro Loco di Milo dedicherà presto una statua di bronzo a grandezza naturale che li ritrarrà insieme. L’imponente opera, plasmata dall’artista acese Placido Calì, su bozzetto ideato da Gianfranco La Pira, è già in lavorazione presso la Fonderia Nolana di Nola, in provincia di Napoli, officina artistica specializzata in opere scultoree da quattro generazioni. La statua, che sarà interattiva, verrà collocata nell’estate del 2022 nella centrale piazza Belvedere di Milo.

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