Marzo 15, 2026 15:48

Rita Vinciguerra

Writer & Blogger

La Diocesi acese promuove una rete contro la povertà sanitaria 

La Diocesi di Acireale promuove una rete contro la povertà sanitaria attraverso il progetto “Farmaco solidale”, presentato sabato scorso nella sala conferenze del “Seminario Vescovile” in via S. Martino,4. Hanno illustrato il progetto il vescovo, mons. Antonino Raspanti e Marco Cossolo, presidente nazionale di “Federfarma”. All’incontro, moderato dal giornalista Salvo Fallica, hanno partecipato Gaetano Cardiel, presidente di “Sofad”, Gioacchino Nicolosi, presidente di “Federfarma Catania”, Giovanni Puglisi, presidente “Ordine dei farmacisti”, Gianfranco Di Fede, direttore sanitario “ASP di Catania”, Maria Anna D’Agata, direttore “Dipartimento Strutturale del farmaco”, Bruno Puglisi, delegato del “Banco Farmaceutico” e Marika Leonardi, presidente “Associazione Farmacisti Volontari”. Il progetto vede, inoltre, il coinvolgimento di “CIPCarbone” e di “FarmaEcologia”. L’iniziativa, che si inserisce nell’azione istituzionale promossa dall’ASP di Catania nell’ambito del Programma Nazionale “Equità nella Salute” 2021-2027, finalizzato al contrasto della povertà sanitaria e all’erogazione gratuita dei farmaci, compresi quelli di fascia C, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla donazione di medicinali e prodotti farmaceutici inutilizzati ma integri e in corso di validità. I farmaci potranno essere consegnati alle farmacie aderenti al progetto e verranno successivamente distribuiti nei punti di dispensazione (“Monastero della Visitazione” e “Parrocchia San Francesco D’Assisi” – Giarre), a favore delle persone impossibilitate a accedere alle cure farmacologiche a causa di ristrettezze economiche. Il vescovo Raspanti ha sottolineato il valore culturale e sociale del progetto: “E’ importante una vera conversione mentale e culturale: la povertà sanitaria crea disuguaglianze crescenti. Donare i farmaci che non usiamo più significa difendere la dignità delle persone e costruire una comunità più solidale”. Mario Cossolo ha evidenziato il ruolo sociale dell’iniziativa dichiarando: “Questa iniziativa valorizza la duplice funzione della farmacia: sanitaria e sociale. Il controllo dei farmaci donati e la loro redistribuzione rappresentano un esempio concreto di responsabilità sociale”. Gaetano Cardiel, richiamandone l’utilità simbolica e concreta del progetto, si è così espresso: “Il progetto unisce sostenibilità e solidarietà, coinvolgendo cittadini, istituzioni e volontariato. La povertà sanitaria è un fenomeno crescente e richiede risposte condivise e strutturate”. Gianfranco Di Fede ha formulato il pieno sostegno dell’Azienda Sanitaria: “L’ ASP di Catania sposa pienamente il progetto. Coinvolgere sempre più persone e istituzioni è fondamentale per raggiungere chi ha bisogno di assistenza”.

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