Novembre 3, 2026 18:30

Redazione

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C’è futuro, al Futura! Cinema, ricerca e teatro contemporaneo al Teatro Stabile di Catania

C’è futuro, al Futura. Cinema, teatro di narrazione, ricerca scenica e nuove drammaturgie si incontrano nella programmazione della Sala Futura del Teatro Stabile di Catania, con la direzione artistica di Marco Giorgetti, che nei mesi di novembre e dicembre prosegue il percorso avviato con l’inaugurazione della stagione “Materia Viva 2026/27”.

Uno spazio che accoglie linguaggi differenti e li mette in relazione, offrendo al pubblico occasioni per conoscere esperienze artistiche, attraversare storie e confrontarsi con forme diverse di rappresentazione. Dalle sperimentazioni visive di Robert Wilson alle vicende di due pugili immigrati nella Francia del Novecento, dal mistero di un delitto nella Buenos Aires peronista alle inquietudini di due giovani donne alle prese con il rapporto con il proprio corpo.

Il calendario prende il via domenica 8 novembre, alle ore 20.00, con la proiezione di “Video 50” (1978) di Robert Wilson, primo dei due appuntamenti dedicati all’artista e regista statunitense, la cui ricerca ha attraversato il teatro, la danza, le arti visive e il cinema.

Composto da cento brevi episodi originariamente realizzati per la televisione, “Video 50” è un’opera che combina immagini enigmatiche, accostamenti surrealisti, situazioni ironiche e motivi visivi ricorrenti. Attraverso una successione di vignette di circa trenta secondi ciascuna, Wilson costruisce un universo sospeso tra teatralità, sperimentazione e poesia visiva.

Sabato 14 novembre, alle ore 21.00, e domenica 15 novembre, alle ore 17.30, la Sala Futura ospita “Boxeur”, spettacolo scritto e diretto da Maura Pettorruso, interpretato da Stefano Pietro Detassis, prodotto da PequodCompagnia, in coproduzione con CTM.

Nella Francia alla vigilia della Seconda guerra mondiale, le vite di due pugili immigrati sembrano destinate a incrociarsi. Eugenio è un operaio italiano e socialista, fuggito dal fascismo; Victor è un ebreo tunisino. Entrambi cercano nella boxe una possibilità di affermazione e riscatto, mentre gli eventi della Storia si preparano a cambiare per sempre il loro destino.

Al centro dello spettacolo c’è un incontro sul ring continuamente rimandato, che diventa il filo conduttore di un racconto sull’emigrazione, sul fascismo, sulla guerra e sulla libertà. Attraverso le vicende dei due protagonisti, lo sport si trasforma in una chiave per leggere le tensioni politiche e sociali del Novecento.

“Boxeur” ha ricevuto il Premio Teatro Stabile di Catania al Catania OFF Fringe 2025, riconoscimento che accompagna ora l’approdo dello spettacolo alla Sala Futura.

Dal 17 al 22 novembre sarà la volta di “Rosaura alle dieci”, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore argentino Marco Denevi, nell’adattamento teatrale, regia e interpretazione di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini. Lo spettacolo è una coproduzione Teatro del Sangro – Green Factory.

Ambientata nella Buenos Aires degli ultimi anni del regime di Perón, la vicenda prende avvio da un delitto e si sviluppa attraverso cinque testimonianze. Ogni personaggio racconta una parte della storia, aggiunge dettagli, suggerisce interpretazioni e mette in discussione quanto riferito dagli altri. La verità sembra continuamente avvicinarsi, per poi sfuggire nuovamente.

In questa inedita versione teatrale italiana del romanzo, maschere, pupazzi e ombre contribuiscono a costruire un universo scenico nel quale i punti di vista si moltiplicano e il confine tra realtà e rappresentazione diventa sempre più incerto. Un racconto che intreccia mistero, ironia e tensione, interrogando la possibilità stessa di ricostruire una verità condivisa.

Martedì 24 novembre, alle ore 20.00, torna il cinema di Robert Wilson con “Deafman Glance” (1981), adattamento televisivo dell’omonima opera muta di cinque ore.

Attraverso una narrazione senza parole, costruita con gesti rituali, silenzi, luce e movimento, Wilson racconta un omicidio in una dimensione sospesa tra sogno e incubo. Le azioni quotidiane assumono progressivamente un carattere inquietante, mentre il ritmo e la ripetizione trasformano la vicenda in una riflessione sulla violenza, sulla mortalità e sull’ambiguità della realtà.

A chiudere questo percorso, sabato 12 dicembre alle ore 21.00 e domenica 13 dicembre alle ore 18.00, sarà “Variabili”, con drammaturgia di Altea Bonatesta e Martina Capaccioli, interpretato da Martina Capaccioli e Clara Danese.

Due ragazze, forse sorelle, forse amiche. Tra silenzi, confessioni e gesti enigmatici, una ciambella da mangiare diventa il centro di un mistero. In un crescendo di tensione, la quotidianità si trasforma in un viaggio onirico in cui realtà e immaginazione si confondono, portando alla luce il tema dei disturbi alimentari.

Lo spettacolo costruisce un universo intimo e perturbante, nel quale il rapporto tra le due protagoniste si sviluppa attraverso parole, azioni e situazioni che sfuggono a una lettura univoca. Una ricerca scenica che affronta la fragilità e la percezione di sé, lasciando emergere le contraddizioni e le inquietudini del presente.

“Variabili” ha ottenuto il Premio Alessandro Fersen per la ricerca e l’innovazione e il riconoscimento come Miglior spettacolo a I Mille Corpi del Teatro Off Contemporaneo 2022.

Le cinque proposte restituiscono la pluralità di linguaggi e prospettive che caratterizza la Sala Futura. Un percorso che si affianca alle altre attività dello spazio, tra cui Drammaturgie U35 che riprenderanno dal 25 novembre, il progetto dedicato alle nuove scritture teatrali che, tra novembre e dicembre, vedrà i tre testi vincitori del bando impegnati in una nuova fase di allestimento e ricerca, con prove aperte al pubblico e mise en espace dirette da Lorenzo Lavia.

È nella continuità tra rappresentazione, formazione, sperimentazione e nuove scritture che si definisce l’identità della Sala Futura: non soltanto un palcoscenico, ma un luogo in cui il teatro si costruisce, si sperimenta e si condivide con il pubblico.

Il calendario:

Domenica 8 novembre, ore 20.00
“Video 50” (1978) di Robert Wilson.

Sabato 14 novembre, ore 21.00, e domenica 15 novembre, ore 17.30
“Boxeur” di Maura Pettorruso, con Stefano Pietro Detassis.

Dal 17 al 22 novembre
“Rosaura alle dieci”, dal romanzo di Marco Denevi, con Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini.

Martedì 24 novembre, ore 20.00
“Deafman Glance” (1981) di Robert Wilson.

Sabato 12 dicembre, ore 21.00, e domenica 13 dicembre, ore 18.00
“Variabili” di Altea Bonatesta e Martina Capaccioli, con Martina Capaccioli e Clara Danese.

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