Politica

Tutto pronto per il congresso regionale del PD

Il PD cerca di uscire dalla crisi bulimica che lo ha fatto implodere negli anni scorsi con ingressi e presenze che lo hanno devastato e danneggiato, costringendolo, poi, ad un ripiegamento organizzativo e ad un silenzio assordante che restituiva nell’immaginario collettivo l’idea di un partito/comitato elettorale permanente. Oggi  vorrebbe ripartire con un nuovo segretario regionale da proclamare che ha proposto un’agorà per discutere dei propri valori. Così tutti i militanti e i dirigenti, disorientati da anni di pratiche politiche affidate ai singoli, attendono che il 18 e 19 luglio fra Aidone e Morgantina si ratifichi la conclusione del congresso regionale con l’elezione a segretario regionale. Scenderà  per l’incoronazione di  Anthony Barbagallo a questa carica, niente meno che Nicola Zingaretti in persona e la scelta del luogo non è stata casuale poiché contiene significati suggestivi: «Abbiamo scelto l’agorà di Morgantina, il luogo simbolo dell’incontro e del confronto del popolo nella tradizione greca», confessa Barbagallo che è stato  assessore regionale al Turismo. Ricorda a tutti con orgoglio che «questo posto l’ho riaperto io dopo 26 anni». Le date sono quasi per una coincidenza casuale anche se ancora non ufficiali il 18 e 19 luglio che appunto sono i giorni della strage via D’Amelio. La location sarà tra Morgantina e Aidone in cui Barbagallo assicura sarà «un momento per incontrare il nostro popolo e discutere dei temi più cari al partito, ma anche del futuro della Sicilia, dei Comuni e naturalmente della Regione».
Barbagallo é notoriamente un uomo vivace sul piano dell’attività politica e attento ai dettagli del programma. Mentre ci tiene a precisare dopo anni di commissariamento che la sua proclamazione nella riunione sarà l’inizio di una nuova fase e il rilancio organizzativo di un Partito anemico e spento. Sarà presente, oltre Nicola Zingaretti, una presenza affidabile della vecchia guardia, Anna Finocchiaro, pressoché scomparsa dai radar della politica nazionale e isolana. A proposito di donne il PD a Catania ha eletto come Presidente dell’Assemblea Provinciale Ersilia Saverino che certamente è un nome nuovo in un partito etneo che stenta a rinnovarsi e fa fatica a cambiare rotta. La neo presidente, attrice nota di teatro, si è messa in moto con un’energia e un desiderio di coinvolgere forze nuove della società catanese per anni ai margini della vita del partito.
Nei due giorni saranno presenti annunciati i ministri Peppe Provenzano, Lorenzo Guerini e Francesco Boccia, più altri sottosegretari e big nazionali del Nazareno e ci saranno «tavoli tematici nelle piazze del centro storico di Aidone» su cultura, migranti, ambienti, città turistiche, isole minori, aree interne, terzo settore, infrastrutture, acqua pubblica, rifiuti, parchi naturalistici, lavoro e caporalato. «Ci saranno momenti di confronto fra i nostri straordinari amministratori, sindache e sindaci in prima linea, ma anche – assicura Barbagallo – un’intera piazza dedicata ai giovani democratici, che nella mia segreteria saranno protagonisti come non mai». Ad Aidone si parlerà ovviamente anche di amministrative dove si coinvolgeranno  i segretari provinciali eletti nei congressi di queste ultime settimane mentre  manca soltanto quello di Agrigento, ma sembra una cosa che si risolverà presto. «Dobbiamo lanciare una fortissima discontinuità, fatta di persone e di punti programmatici, contro il disastroso governo Musumeci», annuncia il segretario del PD. Non ci sono inviti esterni a questo appuntamento tranne la presenza di  Claudio Fava, ospite “non tesserato”, così come quella di Pietro Bartolo. «Ma già in autunno stiamo pensando a un evento condiviso. Dobbiamo parlarci di più». Sembra proprio che Barbagallo voglia davvero iniziare una fase nuova per il  PD siciliano e finire l’eclissi politica in cui era finito.

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