“Intrecci di Culture” dall’idea di Virginia Rita Potenza, Presidente dell’Associazione A.GE.S.I. Inclusione, danza, musica e tradizione hanno animato Piazza Marconi
Una serata che ha saputo trasformare una piazza in un abbraccio collettivo. È quanto accaduto a Trecastagni, dove si è svolto il 13° Memorial Giulio Marco Santangelo, appuntamento ormai consolidato nel panorama degli eventi che uniscono cultura, spettacolo e solidarietà.
L’evento, organizzato dall’Associazione A.GE.S.I. (Associazione Genitori Siciliani per l’Integrazione) insieme a “Gli Amici delle Stelle”, ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana, a conferma del valore riconosciuto a un progetto che da oltre un decennio porta avanti un messaggio chiaro: l’inclusione si costruisce insieme, con la musica, la danza e la voglia di stare in scena senza barriere.
Protagonisti assoluti della serata sono stati dieci ragazzi con disabilità, accompagnati e sostenuti da un nutrito gruppo di volontari, tra cui sei giovani del Servizio Civile, e affiancati sul palco dagli allievi dell’Accademia Prezioso. Proprio la loro energia ha reso Piazza Marconi il cuore pulsante della manifestazione, tra coreografie curate, costumi a tema e momenti di grande partecipazione emotiva da parte del pubblico presente.
Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno, “Intrecci di Culture”, nasce da un’idea di Virginia Rita Potenza, presidente di A.GE.S.I., e riassume perfettamente lo spirito dell’iniziativa: mettere in dialogo tradizioni diverse attraverso il linguaggio universale dell’arte. Sul palco si sono alternati numeri di recitazione, curati da Giovanni Cavallaro, e sezioni coreutiche affidate alla direzione artistica di Rita Maria D’Urso, capaci di spaziare tra generi e stili differenti, dal folklore alle sonorità più contemporanee.
La serata ha ospitato anche un momento di riflessione culturale con la presentazione del libro “Simaethum” di Domenico Santonocito, inserita all’interno del programma come ulteriore tassello di un evento che ha voluto intrecciare, appunto, linguaggi e forme espressive diverse.
A condurre la manifestazione è stata Luisa La Mantia, che con il suo stile ha accompagnato il pubblico lungo tutte le fasi della serata, dalle esibizioni dei più piccoli fino ai numeri più coreografici, passando per i momenti istituzionali e di premiazione, coronati come da tradizione da rose consegnate ai partecipanti e da una pioggia di coriandoli sul finale.
Il Memorial, giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione, si conferma così non solo un evento di intrattenimento, ma un vero e proprio presidio culturale e sociale per la comunità di Trecastagni, capace di unire generazioni diverse attorno ai valori dell’inclusione e della partecipazione. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere nei numeri e nel coinvolgimento, dimostrando come la disabilità, quando accompagnata da attenzione e cura, possa trasformarsi in occasione di incontro e di festa condivisa.

