In scena, al Piccolo Teatro della Città di Catania, lo spettacolo “Avevamo un appuntamento” con Vincenzo Volo e Giovanna Criscuolo. Regia di Angelo Tosto.
“L’affiatamento – sostiene il regista – è quell’elemento importantissimo che mi ha permesso di fare tante cose insieme ai nostri due splendidi interpreti. Ecco perché quando Giovanna mi ha proposto questo suggestivo testo lo abbiamo subito messo in scena”.
La pièce, con due eccellenti attori e un’autrice ormai consacrata, si svolge in un cimitero in cui, in barba al tabù della morte, si può ridere, piangere e soprattutto riflettere.
Giacomo è in cerca della tomba della madre, per portarle dei fiori quando si imbatte in Anna, una sorta di inquilina di quel luogo, una donna che sembra conoscere tutti e comunicare con i “trapassati” con ilarità e ironia. No, non si tratta di quella cupa ma profonda introspezione di Pirandello ma di un modo solare e allo stesso tempo totale di affrontare quel filo sottile che divide (o unisce?) chi è ancora sulla terra da chi l’ha lasciata.
Giovanna Criscuolo risponde all’intervista del nostro giornale confessando che la pièce fu scritta in un momento particolare della sua vita ed è dedicata ai suoi genitori scomparsi: “Si tratta di ricordare piccole cose che li riguardano e che consentono loro di rimanere”.
“È un pezzo consolidato – aggiunge Vincenzo Volo – che ci ha fatti ritrovare dopo una piccola pausa e stiamo andando bene in tutta Italia”.
“Ci porta una speranza – conclude la Criscuolo – un ritorno, questo lavoro tenero ed emozionante”.
Tra i due protagonisti scatta la comunicazione fino ad arrivare alla confidenza, a racconti della propria vita tra momenti comici e altri teneri e commoventi, tra sogno e realtà.
Dallo scambio di emozioni tra Giacomo e Anna si ricompongono i pezzi della loro storia e amplia il suo spazio l’importanza dell’ascolto, del ricordo e della comprensione reciproca.
Foto e video di Lorenzo Davide Sgroi
