Food & Wine

Territorio, Sapori, Ospitalità: presentato il ciclo di workshop dedicato al vino etneo

Nei locali della Pro Loco di Riposto, a Palazzo Vigo, nella Marina di Torre Archirafi, si è tenuta la prima tappa del ciclo di incontri “ETNA – Territorio, Sapori, Ospitalità”, promosso dal Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Catania. L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio enologico e agroalimentare etneo, raccontandone l’evoluzione.
Il ciclo di appuntamenti è coordinato dal consigliere del Collegio Agrotecnici, professore Gregorio Maria Calì, docente di Viticoltura ed Enologia, figura nota per il suo contributo allo sviluppo della viticoltura dell’Etna negli ultimi decenni. Ai workshop possono partecipare soprattutto imprenditori, viticoltori, tecnici viticoli, enologi e cantinieri, chiamati a confrontarsi su temi tecnici, culturali e sensoriali legati al vino etneo.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Collegio, Giuseppe Faraci, che ha espresso gratitudine a Calì, definendolo una figura chiave nella storia recente del vino etneo:
«Se oggi esiste la DOC Etna – ha sottolineato – è anche grazie al suo impegno, alla sua visione e alla sua esperienza ultra-trentennale».
Il prof. Calì ha poi ripercorso alcuni momenti fondamentali della crescita del settore, ricordando la stagione in cui i vini dell’Etna erano poco conosciuti anche in Sicilia:
«Negli anni ’90 – ha raccontato – lavorammo con la Provincia Regionale di Catania per portare all’Expo di Verona una delle prime esposizioni dedicate ai vini etnei. Erano quasi sconosciuti, ma la qualità ha parlato da sé: oggi gli stand dell’Etna hanno un ruolo di primo piano».
Nel corso dell’incontro, Calì ha illustrato l’evoluzione del settore, segnata da tappe decisive. La rivoluzione del vino etneo è passata attraversi la fine della vendita del vino sfuso: oggi quasi tutta la produzione è imbottigliata e tracciata. Aumento dei controlli in vigneto e in cantina: gli ispettori stimano la resa dalle piante e verificano la corrispondenza con la produzione di mosto, allo scopo di evitare le truffe. Espansione dell’offerta formativa: nuovi corsi e indirizzi universitari hanno formato agronomi, enologi e tecnici altamente qualificati, molti provenienti proprio dalle scuole di Giarre e Catania.
La serata si è conclusa con un assaggio tecnico, non una semplice degustazione. I partecipanti hanno potuto confrontare tre vini dello stesso vigneto: Vino novello, ottenuto da macerazione carbonica. Vino dell’annata precedente, più stabile ed evoluto. Vino nuovo, frutto dell’ultima vendemmia. Il prossimo incontro si terrà venerdì 12 dicembre, sempre a Riposto, e sarà dedicato a: “L’evoluzione della qualità delle bollicine dell’Etna”. Un tema molto attuale, considerando che gli spumanti etnei – un tempo marginali – oggi sono prenotati ancor prima della produzione, seguendo dinamiche simili a quelle dei grandi vini italiani.

Il programma completo dei Workshop (2025–2026)

14/11/2025 – Evoluzione della vitivinicoltura etnea e micro-terroir

12/12/2025 – Qualità delle bollicine dell’Etna

16/01/2026 – Caratteri sensoriali dei bianchi dell’Etna

13/02/2026 – Caratteristiche organolettiche dei rosati

06/03/2026 – Qualità sensoriale dei rossi

10/04/2026 – Vini da dessert e particolari

08/05/2026 – Fattori che influenzano qualità e anomalie

08/05/2026 – Evoluzione dell’enografia siciliana e nazionale

05/06/2026 – Enografia francese e internazionale

03/07/2026 – Cultura dell’accoglienza enoturistica

04/08/2026 – Vitivinicoltura e sostenibilità ambientale

09/09/2026 – Vino e Dieta Mediterranea, nutrizione e psicosomatica

Per partecipare agli incontri:

https://buytickets.at/collegioprovincialedegliagrotecnicicatania/1935697

Durante ogni serata è possibile iscriversi al corso.

Per informazioni:

catania@agrotecnici.it; segreteria del corso, consigliera Floriana Caldarera; vicepresidente nazionale Agrotecnici Giuseppe Strano.

Agr. Prof. Gregorio Maria Calì – 347 9111375

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