Agosto 12, 2026 17:34

Giulietta Irene Gionfriddo

Writer & Blogger

Siracusa: all’ospedale Umberto I l’omaggio alle vittime della mafia e l’appello alla donazione del sangue

Una cerimonia all’insegna della memoria, della legalità e della solidarietà si è svolta nella mattinata di domenica 19 luglio nell’area antistante la pineta dell’ospedale Umberto I di Siracusa. L’iniziativa ha unito il ricordo delle vittime della mafia alla promozione della cultura della donazione del sangue, nell’ambito della seconda delle tre giornate dedicate alle vittime della mafia previste da un decreto della Regione Siciliana.
Alla commemorazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni locali, operatori sanitari e volontari delle associazioni Donatorinati, AVO, Lions Siracusa Host, ADMO, FASTED e del Comitato consultivo aziendale. La cerimonia è stata accompagnata dalla benedizione officiata da frate Gabriele e dalla deposizione di rose sulle targhe commemorative dedicate a quanti hanno perso la vita nella lotta alla criminalità organizzata.
Nel suo intervento, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, ha sottolineato il ruolo sociale delle strutture sanitarie, evidenziando come iniziative di questo tipo contribuiscano a promuovere i valori della legalità e della partecipazione civica attraverso la collaborazione con il mondo del volontariato.
L’incontro è stato anche l’occasione per rilanciare l’importanza della donazione del sangue. La presidente provinciale dell’Avis Siracusa, Carmela Petralito, ha rivolto un appello soprattutto ai giovani, ricordando che è in corso una raccolta straordinaria per far fronte alla carenza di sangue e plasma e annunciando iniziative dedicate agli studenti universitari.
Il presidente comunale dell’Avis, Vincenzo Tedone, ha ribadito il significato simbolico della manifestazione, richiamando il messaggio che lega il ricordo delle vittime della mafia all’impegno concreto della donazione, sintetizzato nell’espressione “dal sangue versato al sangue donato”.
Anche il direttore del Centro trasfusionale, Dario Genovese, ha evidenziato come mantenere viva la memoria rappresenti uno strumento fondamentale per educare alla solidarietà e alla responsabilità civile.
È intervenuto anche il presidente del Comitato consultivo aziendale dell’Asp, Salvo Sorbello, che ha evidenziato l’importanza della partecipazione delle associazioni all’iniziativa: «Anche le associazioni che fanno parte del Comitato consultivo aziendale hanno voluto essere presenti per ribadire il valore della legalità, perché senza di essa non può esserci futuro né una vera solidarietà».
La cerimonia si è conclusa con la deposizione dei fiori sulle targhe commemorative installate dall’Avis comunale di Siracusa nel 1993 e restaurate nel 2025. Le targhe, collocate ai piedi di piante d’alloro, ricordano le vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, il giudice Rosario Livatino, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e il professore Paolo Giaccone, simboli dell’impegno dello Stato e della società civile contro la mafia.

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