Simona Lo Iacono trionfa al Premio Asti d’Appello con Virdimura

Il Teatro Alfieri di Asti, affollato in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice alla serata conclusiva della diciassettesima edizione del Premio Asti d’Appello.
A conquistare la giuria è stata la scrittrice siracusana Simona Lo Iacono, premiata per il romanzo Virdimura (Guanda) dal notaio Stefano Bertone con la seguente motivazione: “Attraverso la magia di una lingua scintillante fatta di fantasmagorici sincretismi e di passionali emozioni vivono mondi diversi e diverse culture. Un ponte tra un passato lontano e la modernità dei sentimenti, delle aspirazioni e delle lotte per la dignità delle donne e, insieme a loro, degli ultimi sulla terra. La pacatezza delle parole della protagonista evocate nella sua difesa si eleva sulla stupidità e la cattiveria umana per ricordarci che la libertà e la solidarietà sono avvinte inestricabilmente e solo insieme possono prevalere sulla malattia e anche sulla malvagità. Una storia universale in una Sicilia senza tempo”.
A Simona Lo Iacono è stato consegnato il premio di 10.000 euro.
A contendersi il riconoscimento erano in otto, selezionati tra le uscite più apprezzate della stagione editoriale: Marco Balzano, Bambino (Einaudi), Anja Boato, Madama Matrioska (Accento), Nicoletta Verna, I giorni di vetro (Einaudi), Fabio Stassi, Bebelplatz. La notte dei libri bruciati (Sellerio), Jacopo De Michelis, La montagna nel lago (Giunti), Simona Lo Iacono, Virdimura (Guanda), Paola Jacobbi, Luisa (Sonzogno), Michele Ruol, Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (Terrarossa)
Il premio nasce da un’idea originale: offrire un riconoscimento alle opere letterarie che hanno partecipato ai maggiori concorsi letterari nazionali, rimettendoli in gioco con una sentenza d’appello. Durante una simulazione processuale, una giuria popolare e una giuria togata hanno valutato le opere finaliste. Ciascuno degli autori ha presentato un’arringa davanti al pubblico e ai giuristi.
Il risultato finale è scaturito dalla somma dei voti delle due giurie, ponderati secondo il rapporto matematico tra il numero dei giuristi togati e quello dei giurati popolari e giovani.
Tra i riconoscimenti collaterali, lo Zonta Club Asti ha assegnato un premio di 1.000 euro a Nicoletta Verna, scrittrice più votata dalle giurie popolare e da quella giovane.
La giuria popolare ha invece scelto il romanzo di Michele Ruol, al quale è stata offerta una penna stilografica Aurora Hastil, pezzo di design molto apprezzato.
Il Premio Rotary, riservato al libro più votato dalla giuria giovane, è stato attribuito a Marco Balzano.
A impreziosire la serata, l’esibizione dell’Elixir Ensemble, che ha proposto una selezione di brani di Fabrizio De André.
Il Premio Asti d’Appello si conferma così un punto di riferimento nel panorama culturale piemontese, sostenuto anche quest’anno da una fitta rete di enti, associazioni e sponsor. Una collaborazione che permette alla manifestazione di rinnovarsi ogni anno e di valorizzare il rapporto tra lettori, autori e territorio.




