Primo prelievo di cornee del 2026 all’ospedale di Acireale

Primo prelievo di cornee del 2026 all’ospedale di Acireale “Santa Marta e Santa Venera” nel segno della crescente sensibilità verso la donazione e la solidità organizzativa raggiunta nel Presidio acese. La donazione di cornee è un atto di solidarietà fondamentale perché permette di restituire la vista a persone colpite da cecità corneale, migliorandone drasticamente la qualità di vita sociale e lavorativa. La donatrice, di 55 anni, era da tempo affidata alle cure degli specialisti della SUAP (Speciale Unità di Accoglienza Permanente) del Presidio ospedaliero. Il processo di donazione è stato gestito dal “Coordinamento aziendale trapianti”, guidato da Maria Luisa Granata, con il contributo della “Direzione Medica di Presidio”, direttore Rosario Cunsolo, della SUAP, responsabile Antonio Vicari e dell’UOC di Oculistica, direttore Giuseppe Scalia, in raccordo con il “Centro Regionale Trapianti”, coordinato da Giorgio Battaglia. Il percorso include anche l’istituzione, all’Ospedale di Caltagirone, del primo “Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza” in Sicilia, frutto della collaborazione tra l’Asp di Catania e la “Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS”. Il Centro è dedicato alla conservazione innovativa dei tessuti destinati al trapianto in quei casi che richiedono un pronto intervento per salvaguardare le strutture oculari. “Il primo prelievo dell’anno – ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio – testimonia non solo l’efficienza del modello organizzativo che abbiamo costruito, ma anche una crescente cultura del dono nella nostra comunità. In armonia con le indicazioni regionali stiamo lavorando per rafforzare una rete provinciale capace di gestire processi complessi con appropriatezza e continuità, affinché ogni gesto di generosità trovi riscontro in un beneficio reale per chi attende. La collaborazione tra équipe e Direzioni coinvolte conferma la solidità del percorso, la qualità del lavoro svolto e il suo progressivo consolidamento all’interno della rete regionale donazione–trapianti”. “La rete provinciale che stiamo costruendo – ha aggiunto il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede – rappresenta un patrimonio organizzativo, professionale e civile. Continueremo a investire in competenze, strutture e sensibilizzazione affinché la donazione diventi un valore sempre più condiviso”.



