L'Intervista

Massoneria sapete cos’è? Intervista al Gran Maestro degli Alam, Luciano Romoli

Luciano Romoli nasce il 15 giugno 1961 a Roma, svolge la professione di commercialista. Entra in Massoneria nel 1992 e nel corso degli anni ricopre importanti incarichi all’interno dell’Ordine: Delegato della Regione Lazio e della Regione Sardegna, Tesoriere Nazionale della Gran Loggia d’Italia. Membro Effettivo del Supremo Consiglio e di Luogotenente Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Aggiunto Vicario. Insignito del 33° Grado del Rito Scozzese. Il 30 novembre 2019 viene eletto Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli Alam (Antichi Liberi Accettati Muratori) con scrutinio segreto, ottenendo oltre il 93% delle preferenze. A Catania per una celebrazione massonica, il Gran Maestro Romoli ha concesso un’intervista al nostro giornale.

Gran Maestro Romoli possiamo dare una definizione di Massoneria?

La Libera Muratoria è un’istituzione storica, che può vantare tra gli iscritti personalità illustri, che si sono distinte nei più svariati campi del sapere, dalle scienze, alla letteratura, dalle arti, allo spettacolo, dalla politica, alla filosofia. Oggi questa importante realtà riunisce e fa dialogare in una sintesi alta le principali tradizioni esoteriche dell’Europa e dell’area mediterranea. In questo orizzonte, da sempre caratterizzato dal valore del pluralismo, si inserisce la Gran Loggia d’Italia, che mi onoro di guidare e che fa dell’accoglienza con pari dignità di donne e uomini senza distinzioni di fedi, credenze, religioni ed etnie un punto di riconosciuta eccellenza.
L’amore per la ricerca interiore che parte dal bisogno spirituale di una crescita dell’individuo sostanzia l’“ethos” fondativo di questa Obbedienza mista. I suoi adepti riconoscono come tratto caratterizzante il valore supremo della fratellanza, che si traduce nella volontà di mettersi sempre al servizio della collettività con l’unico fine di edificare il tempio di una convivenza pacifica e universale

Perché una donna o un uomo diventa Massone?

La libera muratoria non fa nessuna azione di marketing, la ricerca generica non interessa una realtà che ha come fine la crescita dell’uomo, inteso in universale. Questo non vuol dire non essere disponibili ad ascoltare chi “bussa”, perchè la dimensione dell’ascolto è la prima connotazione di un pensiero critico e antidogmatico che fa parte delle connotazioni distintive delle nostre sorelle e fratelli. Chi si rivolge a noi deve mostrare interesse per la pratica di un percorso di crescita iniziatico, che vuol dire essere al servizio dell’altro senza riserve, senza discriminazioni, nel pieno rispetto delle donne e degli uomini.

La Gran Loggia d’Italia, a differenza di altre obbedienze massoniche, ammette le donne…

Conferma quello che dicevo prima. Assoluta parità e disponibilità a intraprendere il lavoro iniziatico, non si tratta di vuote formule ma di prepararsi a praticare principi morali, naturali universali. Per questo ci interessano menti preparate alle sfide del tempo presente, che richiede un esercizio costante del valore della solidarietà tra i popoli.

Cosa significa essere Gran Maestro? Quali onori e quali oneri?

Mettersi al servizio di un’idea, di principi, lavorando a favore delle Sorelle e dei Fratelli. Facendo si che il patrimonio tradizionale, attualizzato, sia anche a servizio dell’umanità stessa. A tal proposito, sto lavorando con altre obbedienze interessate per cercare di fare considerare il metodo Massonico Patrimonio Immateriale dell’Unesco.

In altri Paesi essere Massone (Stati Uniti e Regno Unito ma anche in Francia) è un titolo onorifico in Italia non è la stessa cosa. Ogni tanto i titoli dei giornali associano la Massoneria ad azioni criminali. Perché? E’ forse colpa del retaggio della P2? Eppure la Massoneria italiana ha annoverato tra le sue file personaggi importanti e di grande livello: Totò, Gino Cervi, Aldo Fabrizi, Carlo Dapporto, Ettore Petrolini, Paolo Stoppa, Gorni Kramer, Enrico Fermi, Curzio Malaparte, Gabriele D’Annunzio, Hugo Pratt il creatore di Corto Maltese.

Purtroppo in Italia una diffusa cattiva idea sulla Libera Muratoria è da attribuire a due eventi fondamentali. L’ostilità della Chiesa sin dai primi anni del Settecento che giunse fino alla scomunica, poi revocata nel 1983, che non fu né ancestrale né spirituale ma legata a fatti sociali. La P2, Loggia regolare di un’altra obbedienza che a mio avviso sfruttò e approffito della Massoneria per costruire un gruppo di mille e più soggetti che rappresentavano i livelli più alti della dirigenza del nostro Paese. Il che non aveva nulla né di iniziatico né di rituale ma perseguiva l’unico scopo di formare un nucleo potente sotto ogni aspetto da utilizzare come difesa militare, sociale, relazionale nel confronto tra i due blocchi politici e militari che hanno regolato la vita del mondo fino agli anni Novanta del secolo scorso. Vorrei aggiungere, ancorché non di mia competenza che forse sarebbe il momento di una rivisitazione storica dei fatti nel rispetto della verità.

La Massoneria e il futuro?

Edificare una società giusta, dobbiamo mettere in campo le forze migliori per attuare questo progetto che non è utopia. lo si può realizzare dando corpo e sostanza a istituzioni che sappiano incarnare e trasmettere il bene comune, che deve rimanere il termine imprescindibile di riferimento di ogni impresa umana.

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