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Mascherine importate, indagata Irene Pivetti

L’ex presidente della Camera Irene Pivetti e leghista della prima ora è incappata in un’indagine per le mascherine importate dalla Cina. La Only Logistics, la società di cui è amministratrice unica e rappresentante legale avrebbe importato delle mascherine modello Ffp2 “dotate di una falsa certificazione di conformità da parte della Icr Polska Co.Ltd”, e le ha poi vendute a distributori su tutto il territorio nazionale nonostante l’Inail, con un provvedimento del direttore centrale del 16 aprile, le avesse imposto il divieto di metterle sul mercato L’accusa nei confronti della Pivetti è frode in commercio e in pratica le mascherine sarebbero sono pericolose per chi le indossa. La Pivetti è indagata anche per l’illecito amministrativo per aver immesso sul mercato “dispositivi di protezione di terza categoria – si legge nel decreto del pm Salvatore Grillo – non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza”.A Siracusa la Guardia di Finanza ha sequestrato 9.000 di quelle mascherine che sono finite nei negozi in diverse regioni. Insieme alla Pivetti, è indagato in concorso Salvatore Stuto di STT Group, che ha comprato i Dpi cinesi dalla Only Logistics e li ha rivenduti ad alcune farmacie, tra cui la San Lorenzo di Bologna (da cui è partita l’inchiesta, ndr), “pur essendo consapevole del mancato rispetto degli standard previsti dal Regolamento Ue 2016/425”. Ma l’ex presidente della Camera ha commenta: “Io indagata? Abbiamo tutte le carte a posto. Cannoneggiano la mia azienda che è seria, è un’indecenza. Evidentemente qualcuno si era stancato di fare torte e si è inventato questa storia”. Ma la procura di Siracusa non è l’unica che ha aperto un’inchiesta e, infatti, si è aggiunta quella di Savona che ha disposto il sequestro di 170.000 pezzi che sono fermi in un deposito nel Terminal 2 di Malpensa. Le indagini degli inquirenti, adesso, si estendono a Roma perché si intende di capire se sono le mascherine sono le stesse acquistate dalla Protezione Civile a metà marzo, con due contratti firmati con la Only Logistics: 15 milioni di mascherine cinesi per 30 milioni di euro. Le mascherine hanno passato la dogana ma essendo prive di certificato valido non risultano autorizzate dal Comitato Tecnico-Scientifico. Ancora non si sa se lo Stato le abbia già pagate, in quanto il contratto prevede l’esborso del 60 per cento dell’importo alla firma e del restante 40 per cento al momento dell’arrivo in Italia. C’è anche la dichiarazione di ex-collaboratore di Pivetti, Fulvio Daniele, ex-addetto commerciale della Only Logistics, che ha rivelato che “a margine del contratto con la Protezione Civile c’era un accordo riservato per il quale la dottoressa Pivetti poteva rivendere privatamente una parte delle mascherine che importava”. Irene Pivetti ha fondato questa società con una quota di capitale di 50 mila euro e ora si è trovata al centro di vorticosi giro di affari a causa della necessità di rifornire l’Italia per la drammatica emergenza del covid 19.

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