Ottobre 14, 2026 21:15

Giulietta Irene Gionfriddo

Writer & Blogger

Ludoil acquisisce ISAB: nasce la più grande multi-energy company privata italiana

Un’operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore energetico nazionale. Ludoil Energy ha sottoscritto l’accordo per l’acquisizione di ISAB, società proprietaria della raffineria di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, dando vita alla principale multi-energy company privata italiana, con ricavi consolidati attesi superiori ai 10 miliardi di euro annui.
L’intesa è stata siglata attraverso Ludoil Capital S.r.l., controllata interamente da Ludoil Energy S.p.A., che ha firmato un Sale and Purchase Agreement con GOI Energy per rilevare la partecipazione detenuta in ISAB S.r.l. L’operazione sarà articolata in due fasi: la prima riguarda il 51% delle quote ed è subordinata al via libera del Governo nell’ambito della normativa Golden Power, oltre alle autorizzazioni Antitrust e regolatorie previste.
Al centro dell’operazione c’è il più importante complesso di raffinazione italiano, situato tra i comuni di Priolo Gargallo, Augusta e Melilli. L’impianto dispone di una capacità autorizzata pari a 20 milioni di tonnellate annue e rappresenta un’infrastruttura considerata strategica per la sicurezza energetica del Paese. Con l’acquisizione, l’asset tornerà sotto una guida italiana.
Per Ludoil si tratta di un salto dimensionale e industriale decisivo. Il gruppo punta, infatti, a trasformare ISAB da raffineria tradizionale a energy company integrata, con attività che spaziano dal processing di greggio alle bioenergie avanzate. L’obiettivo dichiarato è fare del polo siciliano un hub energetico strategico per i flussi tra Europa, Africa, Medio Oriente e Americhe.
Il piano industriale guarda soprattutto alla transizione energetica. Nel medio periodo è prevista l’introduzione di nuove filiere dedicate alla produzione di carburanti rinnovabili e bio-componenti avanzati, in linea con le direttive europee sulla decarbonizzazione e con i requisiti della Direttiva europea RED III.
Il sito industriale dispone già di una centrale elettrica e di cogenerazione da 540 MW, cui potrebbero aggiungersi ulteriori impianti da fonti rinnovabili per altri 20 MW. Una prospettiva che si inserisce nel più ampio percorso di riconversione energetica del distretto industriale siracusano, già coinvolto in investimenti legati alla bioraffinazione.
Sul fronte occupazionale, Ludoil ha annunciato la salvaguardia integrale dell’attuale organico. L’azienda punta, inoltre, a valorizzare le competenze sviluppate nel polo siciliano, storicamente uno dei principali centri italiani della raffinazione e della petrolchimica, prevedendo anche nuove opportunità di lavoro legate ai futuri investimenti e alle collaborazioni con università e centri di ricerca.
L’integrazione tra le attività commerciali e infrastrutturali di Ludoil e il patrimonio industriale di ISAB consentirà al gruppo di presidiare l’intera filiera energetica: dall’approvvigionamento alla raffinazione, fino alla distribuzione. Nel perimetro rientrano depositi costieri, infrastrutture logistiche, reti di distribuzione carburanti e impianti per la produzione di energia rinnovabile, tra biometano, fotovoltaico ed eolico.
Con questa acquisizione, Ludoil si propone come uno dei maggiori protagonisti della trasformazione industriale ed energetica del Paese.

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