Un libro da raccontare

“L’Ombra di Lucia Joyce” di Ingrid Sciuto

“L’Ombra di Lucia Joyce” di Ingrid Sciuto è un romanzo intenso e struggente che esplora la vita di Lucia Joyce, figlia del famoso scrittore e poeta irlandese James Joyce. La storia si svolge in un’Europa attraversata da guerre, rivoluzioni e sogni di modernità, e segue la vita di Lucia, una danzatrice di talento e musa inquieta, che lotta con la sua identità e la sua salute mentale.
Il romanzo è un atto di memoria e compassione, che restituisce voce ai rinchiusi, ai fraintesi e ai dimenticati.
La narrazione è corale e attraversa luoghi e generazioni, offrendo una visione profonda della fragilità umana e della linea sottile tra genio e follia.
La scrittura di Ingrid Sciuto è intensa e evocativa, e riesce a trasportare il lettore nel mondo di Lucia e della sua famiglia. Il romanzo è anche un omaggio a Paul Léon, l’uomo che tentò di salvare, in parte, gli scritti e i ricordi del maestro irlandese, fino a sacrificare la propria vita.
Nel romanzo, la musica è quasi un personaggio a sé stante: ogni volta che Lucia si prepara per una performance, Sciuto inserisce un breve spunto di partitura, spesso un frammento di Debussy, come “Clair de lune” o “L’isle joyeuse”, che sembra rispecchiare il suo stato d’animo. Questi accenni non sono solo decorativi: il ritmo sincopato di Ravel, ad esempio, accompagna le scene di tensione emotiva, mentre le armonie più morbide di Satie emergono nei momenti di quieta introspezione. L’autrice usa le citazioni musicali anche per strutturare i capitoli: l’“Introduzione” si apre con un arpeggio di arpa, la “Crescita” si sviluppa attorno a un crescendo di violini, e il “Finale” si chiude con un lento diminuendo di violoncello, quasi a suggerire il ciclo di vita e di perdita di Lucia. In questo modo la musica diventa una chiave di lettura per capire le sue emozioni e per percepire il sottofondo storico‑culturale della Parigi degli anni ’30, dove jazz, cabaret e musica classica si mescolavano nei caffè bohémien.
“L’Ombra di Lucia Joyce” è un romanzo che può essere utile a chiunque si senta interessato alla storia, alla letteratura e alla psicologia. La scrittura di Ingrid Sciuto è un vero e proprio dono, e il romanzo è un must per chiunque voglia esplorare la vita e l’opera di Lucia Joyce.

Ingrid Sciuto è nata a Catania. Ha lavorato a lungo in ambito amministrativo prima di dedicarsi alla scrittura e alla produzione culturale. Tra il 2022 e il 2024 ha frequentato il Corso biennale di Scrittura e Storytelling di Viagrande Studios, distinguendosi con diversi riconoscimenti: miglior racconto nel contest Una storia per Sygla, la pubblicazione di un racconto con First Letter Editrice e la vittoria del contest Progetto Hanau. Collabora con il Comune di Trecastagni per eventi culturali e presentazioni letterarie. Dal 2022 è membro della giuria del Premio Nazionale Ercole Patti.

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