Agosto 12, 2026 17:10

Redazione

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L’inaugurazione della Cunziria e l’avvio delle Verghiane con la compagnia “Colatalavica”

Si preannuncia una giornata storica per la cultura, la memoria e l’identità siciliana. Il prossimo sabato 4 luglio 2026, la città di Vizzini vivrà una vera e propria rinascita grazie a un doppio appuntamento che unirà la rigenerazione urbana alla grande tradizione teatrale, inaugurando ufficialmente l’attesa edizione delle Verghiane.

La giornata si aprirà ufficialmente la mattina del 4 luglio con il tanto atteso taglio del nastro dello splendido Borgo della Cunziria. Quello che attende residenti e visitatori non sarà un semplice restauro architettonico, ma un profondo atto di archeologia dell’anima. Un luogo cardine della memoria verghiana, rimasto impresso nella pietra e nella letteratura, riaprirà finalmente le sue porte al mondo, trasformando la storia in un motore vivo di sviluppo sociale e culturale. Questo traguardo storico è stato reso possibile dalla lungimiranza dell’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Salvatore Ferraro, che ha saputo tradurre l’identità letteraria del territorio in un progetto concreto di valorizzazione, rifiutando l’idea di una cultura intesa come museo polveroso.
I riflettori si sposteranno poi sulla serata. Alle ore 21:00, con ingresso totalmente gratuito, la suggestiva cornice di Piazza Santa Maria di Gesù ospiterà l’avvio ufficiale delle celebrazioni, che vedranno protagonista la stimata Compagnia teatrale “Colatalavica”. Nota per lo straordinario talento dei suoi artisti e per la capacità di registrare sempre un grandissimo seguito di pubblico, la compagnia rappresenta una garanzia di eccellenza nel panorama teatrale. Per i suoi componenti, l’approdo a Vizzini segnerà il coronamento del sogno di un’intera carriera: la possibilità di dare il via alle Verghiane e di interpretare i testi di Giovanni Verga nei luoghi esatti che ne hanno ispirato la genesi.
Il cuore della serata batterà proprio nell’incredibile scenario di Piazza Santa Maria di Gesù, scelta come palcoscenico a cielo aperto per la messinscena de La Lupa. La pluripremiata abilità espressiva della compagnia sfrutterà la scenografia naturale del paese, un set in cui la luce taglia i vicoli con drammaticità e la solennità barocca delle chiese si fonde con la cruda autenticità del paesaggio. La rappresentazione si preannuncia come un vero e proprio “film teatrale”, un’esperienza totale e immersiva in cui la pietra antica diventerà un personaggio vivo della narrazione,
richiamando la consueta folla di spettatori ed estimatori che da sempre segue con calore le produzioni di “Colatalavica”.
L’intera opera si avvarrà di un apparato artistico e tecnico di altissimo livello. La regia e l’adattamento musicale sono firmati da Lilia Romeo, che guiderà magistralmente un cast di attori camaleontici e interpreterà in prima persona il ruolo magnetico della “Lupa”, affiancata da Michele Anello che vestirà i panni di Nanni. Le atmosfere dello spettacolo saranno evocate dal genio delle composizioni musicali di Ennio Morricone, mentre le coreografie saranno curate dal Maestro Antonio Lombardo insieme al suo corpo di ballo della Lombardoacademy: Maria Lardaloro, Elisa Franco, Marika Sanfilippo, Desirè Leo. Di grande impatto la sezione vocale, con i canti dal vivo affidati alla straordinaria voce del Tenore Antonio Costa, e alla voce incantevole di Beatrice Anello.
Il prestigioso cast attoriale vedrà in scena Lilia Romeo, Michele Anello, Simona Santagati, Luciano Leotta, Adelaide Caserta, Mimmo Mauri, Dario Pulvirenti, Gabriele Meli, Nadia Cilmi e Federica Garao. A dare vita e dinamismo alla narrazione sarà il gruppo che interpreta il popolo, composto da Giusy Caltabiano, Giusy Lombardo, Antonio La Mattina, Giada Ferrara, Alice D’Angelo, Federico Ingrassia, Mirko Pulvirenti, Matteo Santomauro, Simone Coronella, Gioia Cantone e Michelle Cardì. La cura visiva e tecnica dello spettacolo sarà completata dalla direzione artistica di Francesco Giuffrida e dai costumi di Giovanna Scozzaro.
La Compagnia ha già espresso la sua profonda gratitudine per lo straordinario calore umano e l’accoglienza ricevuti dall’intera comunità e dalle istituzioni locali, la cui visione è stata il motore di questa sinergia. Un ringraziamento speciale e di vero cuore viene rivolto anche al parroco, Don Giuseppe Luparello, per la grande generosità e disponibilità dimostrata nel permettere l’utilizzo degli spazi della chiesa. Vizzini si conferma così un’opera d’arte viva, pronta a emozionare e a registrare l’ennesimo tutto esaurito sotto il segno dell’immenso patrimonio verghiano.

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