Marzo 16, 2026 09:24

Francesca M. Lo Faro

Writer & Blogger

L’Associazione Proscenio ha messo in scena “La cena dei cretini”

L’Associazione Proscenio ha inaugurato la sua terza stagione teatrale nel grande Auditorium San Luigi Gonzaga con la rassegna “Echi Teatrali – la stagione evento che non ti aspetti”.
La giovane compagnia amatoriale, guidata da Manuel Giunta, ha portato in scena la commedia “La cena dei cretini”, un testo francese che si pone in continuità con le precedenti produzioni della compagnia, già nota per aver proposto al suo pubblico farse brillanti costruite su un intreccio di equivoci tipici della migliore tradizione francese.
La regia di Andrea Giuffrida, affiancato dall’assistente Bernadette Giunta, ha rinfrescato il testo di Francis Veber. Il copione, infatti, non è del tutto fedele all’originale: in questa versione si fa un ampio uso dei telefoni cellulari, assenti agli inizi degli anni Novanta, quando la commedia fu scritta. La scelta di attualizzare alcuni elementi scenici conferisce alla commedia un ritmo più vicino alla sensibilità contemporanea senza tradire lo spirito originale di Veber.
La messa in scena si affida a un cast affiatato, capace di valorizzare il gioco degli equivoci che costituisce il cuore della pièce. Mirko Marotta ha rivestito il ruolo del personaggio odioso e prevaricatore, ossia di colui che si diverte a prendere di mira e mortificare persone ritenute “cretine”: ma chi giudica idiota un altro, è il vero idiota. Manuel Giunta, nel ruolo del “cretino inconsapevole” – che manda tutto a rotoli e svela la mediocrità degli altri- è stato bravo nel non schiacciare il personaggio in una maschera troppo caricaturale. Ha restituito, invece, quel minimo di candore ed umanità che ha permesso allo spettatore di empatizzare o almeno di trovare un equilibrio tra farsa e compassione.
Altri interpreti: Silvana Lanza, Pino Squillaci, Fabrizio Savoca, Chiara Compagnini, e Andrea Giuffrida. Con la gentile partecipazione di Andrea Sergi e Claudia Visalli. Scenografia e luci di Angelo Pulvirenti.
Il numeroso pubblico, composto per la maggior parte da giovani, ha riso ed apprezzato soprattutto la brillantezza dei dialoghi. Con questa produzione, l’Associazione Proscenio conferma la volontà di proporre una stagione in crescendo e, allo stesso tempo, in continuità, con le commedie apertamente comiche, divenute film di culto, ambientate in un contesto borghese che ne accentua il ritmo e le situazioni paradossali.
Le interviste rilasciate ai microfoni di Sikelian, con riprese video di Davide Sgroi, offrono occasione per conoscere dalla viva voce dei protagonisti l’entusiasmo sotteso alla messinscena di un testo brillante.

Foto e video di Lorenzo Davide Sgroi

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