Agosto 12, 2026 17:00

Giulietta Irene Gionfriddo

Writer & Blogger

La regista catanese Giulia Cosentino alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 con il cortometraggio Se mai le cose

C’è anche il talento siciliano tra i protagonisti della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La regista catanese Giulia Cosentino è stata, infatti, selezionata con il cortometraggio Se mai le cose per la 41ª Settimana Internazionale della Critica, la sezione autonoma dedicata alla scoperta dei nuovi autori del panorama cinematografico.
Girato interamente a Catania con il sostegno della Sicilia Film Commission, il film rientra tra i sette cortometraggi scelti per l’undicesima edizione di SIC@SIC – Short Italian Cinema, il programma che ogni anno valorizza le produzioni italiane emergenti. Se mai le cose è prodotto da Okta Film in coproduzione con Envie de Tempête, con il sostegno della Sicilia Film Commission e del CNC francese. Interpretato da Astrid Casali, Emanuele Linfatti e Francesca Melluso, Se mai le cose racconta il ritorno di Rachele nell’appartamento condiviso con l’ex compagno Paolo. Durante il trasloco, gli oggetti custoditi nella casa sembrano prendere vita e riportano alla luce frammenti della loro relazione ormai conclusa. Da questo espediente narrativo nasce una riflessione sul valore affettivo delle cose, sulla casa come luogo della memoria e sull’evoluzione del significato che le nuove generazioni attribuiscono ai legami e ai beni materiali.
Il film si inserisce nel percorso artistico della regista, caratterizzato dall’unione tra documenti d’archivio e finzione cinematografica. In questa sua prima esperienza nel cortometraggio di finzione, la regista sviluppa una poetica che mette al centro gli oggetti come custodi di ricordi ed emozioni.
Nata a Catania nel 1990, Giulia Cosentino ha costruito il proprio percorso tra Italia ed Europa, studiando cinema a Roma, Parigi, Lisbona e Barcellona. Negli anni ha collaborato come assistente alla regia con importanti autori del cinema, tra cui Matteo Garrone, Pietro Marcello, Aleksandr Sokurov e Miguel Gomes. Nel 2022 ha vinto il Premio Solinas per la migliore sceneggiatura, mentre i suoi lavori sperimentali hanno già trovato spazio in numerosi festival internazionali.
La partecipazione alla Settimana Internazionale della Critica rappresenta un importante riconoscimento per la giovane regista e contribuisce a rafforzare la presenza del cinema siciliano sulla scena internazionale.

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