L'Opinione

La moralità ai tempi del Coronavirus

Papa Francesco dall’alto del suo prestigioso magistero morale invita a non approfittare in questo periodo drammatico. Così appare davvero indecente quel che è accaduto laddove alcuni legali abbiano offerto assistenza contro i medici in questo periodi di emergenza e il loro Ordine opportunamente li ha strigliati definendo questi avvisi, che compaiono specie sui social, come: “Comportamenti indecorosi”. Questi legali sono già stati segnalati ed altri rischiano provvedimenti disciplinari in seguito a post e video in cui offrono difesa gratuita, pareri giuridici  e azioni contro i medici impegnati nella lotta al Coronavirus. Il presidente Immordino interviene duramente: “Così si lede l’immagine della categoria”.
Comportamenti sui quali il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo non vuole affatto sorvolare ed ha quindi emesso un documento che è stato stilato durante la riunione svolta due giorni fa in videoconferenza. Il Presidente Giovanni Immordino ha dichiarato che questi fatti ledono “la credibilità dell’intera categoria” e “la dignità della professione forense e della sua funzione sociale” ed ha invitato tutti gli iscritti ad astenersi da tali comportamenti rispettando le regole deontologiche avvertendo che in caso contrario partiranno le segnalazioni al Consiglio distrettuale di disciplina.
Vi sono video anche di avvocati poi rimossi su Facebook in cui si giustificava per bisogno gli assalti ai supermercati e che si sarebbe quindi potuto invocare lo “stato di necessità” nel caso di azioni penali. Poi anche di un altro legale che aveva giustificato il furto di energia elettrica, anche se subito dopo spiegava che vi era un intento ironico e scherzoso. Nella riunione, il Consiglio ha preso atto delle segnalazioni e valuterà chi deferire al consiglio di disciplina. Mentre sono all’esame dell’organo disciplinare alcuni casi di avvocati che avrebbero promosso azioni legali contro medici, ipotizzando vicende di malasanità, legati all’emergenza Covid-19. Su questi fatti è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei medici, Toti Amato,  che ha proposto un azione congiunta dei due ordini ad agire congiuntamente per censurarli.

Intanto il  Consiglio dell’ordine degli avvocati ha inviato una nota chiara e inequivocabile: “In un momento così delicato per l’intero Paese e così tragico per la nostra professione si assiste, in modo preoccupante, al proliferare sui social network e sui siti web di iniziative degli iscritti, di vario contenuto, che invitano in via generalizzata all’azione legale nei confronti dei sanitari impegnati nella lotta al virus, che offrono servizi legali ed assistenza professionale di ogni genere, anche in forma gratuita, come pure meri consigli giuridici, spesso erronei, nel momento in cui suggeriscono giustificazioni a condotte contrarie alle norme penali. Anche laddove non siano sottesi da un intento speculatorio e non rivestano natura antigiuridica, a maggior ragione in questo preciso momento storico, detti interventi devono ritenersi inopportuni e sconvenienti, perché mettono a rischio la credibilità dell’intera categoria, arrecando gravissimo danno all’immagine dell’Avvocatura”.
Si conclude in termini perentori: “Quest’Ordine non può non stigmatizzare i ripetuti comportamenti, che sono agli antipodi dello spirito e dei principi che animano e qualificano l’avvocatura” e “invita tutti gli iscritti ad astenersi dal compiere attività del medesimo tenore e, ove qualcuno le abbia già promosse, a sospenderle immediatamente”, nonché “al puntuale rispetto delle norme deontologiche, con il preciso avvertimento che verranno segnalate al competente Consiglio distrettuale di disciplina tutte le condotte che si pongano in contrasto con i suddetti canoni comportamentali irrinunciabili”.

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