Spettacoli

La Lupa del Verga e il Sax: un incontro di passioni e linguaggi

Giada Circonciso è “La Lupa”. Monologo in lingua aulica siciliana di Alessio Patti, accompagnamento musiciale al sax di Lillo Greco, voce fuori campo (pregistrata) di Mario Opinato, regia di Alessio Patti. In scena il 6 gennaio 2026, alle ore 19, nel Polo Culturale “Giovanni Verga” di Sant’Agata Li Battiati. Ingresso gratuito.

“La Lupa del Verga e il Sax: un incontro di passioni e linguaggi” ancor più che uno spettacolo è un esperimento culturale audace e originale, che nasce dall’incontro fra la tradizione letteraria siciliana più autentica e un linguaggio musicale di grande modernità e intensità: il sax jazz.
Partendo dal celebre monologo della “Lupa” di Giovanni Verga, dramma immortale che esplora le passioni, le umane contraddizioni e la forza implacabile della natura umana, è stato scelto, a cura di Alessio Patti, di traslarlo in lingua aulica siciliana, rendendo omaggio alla radice profonda della nostra cultura e storia.
Questa narrazione potente e drammatica viene affidata all’interpretazione raffinata dell’attrice Giada Circonciso, che con voce e gestualità coinvolgenti restituisce la ferocia e il dolore di personaggi intrappolati nel conflitto fra istinto e destino. La vera rivoluzione, però, sta nell’accompagnamento musicale: nelle parti più toccanti del monologo, il sax del maestro Lillo Greco interviene con sonorità di jazz, pop e swing, creando un dialogo vibrante tra parola e musica.
Questa accoppiata è una contaminazione culturale che rompe i confini tradizionali del teatro e della musica: il sax, strumento fluido e sensuale, ammorbidisce e intensifica al tempo stesso la drammaticità del testo, aprendo un orizzonte sonoro nuovo, capace di amplificare l’impatto emotivo e coinvolgere profondamente lo spettatore. Lo spettatore viene così trasportato in un climax emotivo inedito, dove la forza della parola verghiana si fonde e dialoga con un linguaggio musicale contemporaneo, rinnovando e rivitalizzando un classico senza tempo.
L’importanza di questa operazione è duplice. Da un lato, si riscopre e valorizza la lingua siciliana attraverso la sua espressione aulica, preziosa e sonora, in una forma che fa risuonare la tradizione con nuova energia. Dall’altro, si dimostra come la contaminazione artistica, se guidata da rispetto e sensibilità, sia un veicolo straordinario per aprire la cultura a nuove prospettive, per coinvolgere il pubblico moderno e per mantenere vive le radici storiche alimentando l’innovazione.
“La Lupa e il Sax” è non solo un evento unico nel suo genere, ma soprattutto un modello virtuoso di sperimentazione artistica, capace di offrire uno spettacolo emozionante e di alto valore culturale, capace di sfidare convenzioni e pregiudizi, di sorprendere e lasciare qualcosa di indelebile dentro.

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