Il Mezzogiorno italiano guarda al mondo e rafforza il dialogo con il mercato internazionale. È questo il messaggio emerso dalla prima edizione di “Investing in Southern Italy”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Magna Grecia presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York, con l’obiettivo di valorizzare le opportunità di investimento, sviluppo e crescita offerte dal Sud Italia e favorire il confronto tra istituzioni, imprese e investitori internazionali.
L’evento, organizzato a New York dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con la Italy America Chamber of Commerce e con il coinvolgimento dell’ENIT, ha riunito rappresentanti istituzionali, imprese, investitori e operatori economici per approfondire il quadro degli incentivi fiscali, delle semplificazioni amministrative e degli strumenti disponibili per le aziende interessate a investire nel Mezzogiorno.
Al centro del confronto il ruolo della Zona Economica Speciale (ZES) Unica, considerata uno degli strumenti strategici per rendere più competitivo il Sud Italia e favorire nuovi insediamenti produttivi. La nuova normativa, attraverso procedure più snelle e misure di sostegno agli investimenti, punta a ridurre uno degli ostacoli storicamente segnalati dagli imprenditori: i tempi necessari per ottenere le autorizzazioni.
Durante l’incontro è stata presentata anche la proposta di istituire l’Osservatorio sugli Investimenti Esteri nel Mezzogiorno, uno strumento pensato per dare continuità al dialogo avviato a New York e creare un punto di riferimento stabile tra istituzioni, imprese e investitori internazionali. È stata inoltre illustrata la ricerca “Italia patrimonio di salute”, sviluppata dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con ENIT, dedicata alle potenzialità del patrimonio italiano come leva per nuovi percorsi legati al benessere e al turismo.
“L’Osservatorio nasce per trasformare il dialogo avviato a New York in un percorso stabile di relazioni, conoscenza e opportunità”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti.
Tra gli interventi anche il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega al Sud, Luigi Sbarra, che ha evidenziato come il Mezzogiorno rappresenti oggi una delle aree più promettenti per gli investimenti nel Mediterraneo, grazie alla crescita del Pil, alla ripresa degli investimenti pubblici e privati, al rafforzamento dell’export e al miglioramento dei livelli occupazionali.
Il sottosegretario agli Affari Esteri, Massimo Dell’Ultri, ha sottolineato il cambiamento dell’immagine del Sud, non più legata esclusivamente a turismo e cultura, ma anche a innovazione tecnologica, startup e settori avanzati come farmaceutica ed elettronica.
La giornata ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico, quali Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York; Giuseppe Pastorelli, console generale d’Italia a New York; Ivana Jelinic, presidente e amministratore delegato di ENIT; Antonio Nicaso, docente alla Queen’s University; Alessandro Scortecci, Chief Investment Officer – Direct Investments di CDP Venture Capital; Federico Tozzi, direttore esecutivo della Italy America Chamber of Commerce e Antonello Colosimo presidente della Sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti e dell’Organismo di vigilanza della Fondazione Magna Grecia.
Da New York il Sud rilancia la propria sfida di attrarre investimenti e costruire nuovi ponti economici con gli Stati Uniti.
