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John Hick e il pluralismo religioso

La ricerca di John Hick sul pluralismo religioso.
John Hick (1922-2012) è un teologo presbiteriano inglese che ha dedicato una gran parte delle sue opere allo studio del pluralismo religioso. Questo tema è estremamente attuale. Nelle città di tutto il mondo sono, infatti, ormai presenti esseri umani di tutte le culture e di tutte le religioni. In tutto il mondo sono estremamente diffusi gruppi fondamentalisti che non tollerano la presenza di altri culti religiosi e che in molti casi ricorrono all’uso della violenza e del terrorismo.
Perché ci sono tante religioni? Quale valore hanno i gruppi religiosi in un mondo globalizzato? A che condizioni è possibile il dialogo inter-religioso?
Il teologo Hick ha dato alcune risposte estremamente interessanti. Il suo pensiero ha suscitato un grande dibattito sia nelle più importanti facoltà di teologia sia nell’opinione pubblica.

L’essenza della religione e di Dio.
La riflessione di Hick investe innanzitutto la definizione di religione. Riprendendo il pensiero di Canthwell Smith sostiene che questo concetto è un prodotto della cultura occidentale ed è troppo rigido e monolitico per spiegare la pluralità di esperienze spirituali presenti in tutto il mondo. Questo è uno dei temi sviluppati nel saggio intitolato An interpretation of religion. Più che di religione, secondo questo teologo, si dovrebbe parlare di una più ampia aspirazione ad una Realtà ultima, assolutamente inconoscibile. Non utilizza più il termine “Dio”, ma “Real”, “One”, “Eternal”, “Principio Supremo”. Le religioni sono “different ways of experiencing, conceiving and living in relation to an ultimate divine Reality which transcends all our visions of it”. Rappresentano parzialmente la Realtà ultima e sono delle Metafore dell’Assoluto.

Una particolare rivoluzione copernicana.
Hick promuove una nuova e particolare “rivoluzione copernicana”. Il vecchio paradigma prevedeva la centralità della religione cristiana rispetto a tutte le altre. Con la sua rivoluzione copernicana il sole della Realtà ultima è posto al centro e attorno ad esso gravitano tutte le varie religioni e forme di spiritualità. Il cristianesimo non è più l’unica religione nel mondo, ma una delle tante in un mondo globalizzato (God and Universal Faiths).

La distinzione tra Noumeno e fenomeno nella teologia delle religioni.
Si giunge così anche alla tesi più citata e criticata di questo teologo: l’applicazione della distinzione tra Noumeno e fenomeno tipica della filosofia kantiana alla teologia delle religioni. Dio è un Noumeno, una Realtà assolutamente inconoscibile. Le religioni sono i fenomeni storicamente condizionati che rappresentano parzialmente nella storia e nelle differenti culture il Noumeno. Tutte possiedono la Verità e tutte hanno valore salvifico. Nessuna religione può rivendicare per sé un ruolo privilegiato né può affermare di essere l’unica vera religione.

Gesù demitizzato e lontanissimo dal Cristo della fede.
Questa particolare tesi sul pluralismo religioso è strettamente connessa ad una particolare visione di Gesù Cristo. Nell’alveo della demitizzazione di Rudolf Bultmann e delle più aggiornate ricerche esegetiche, Hick sostiene che il Gesù storico non ha mai usato le categorie e le formule usate dalla teologia e dai Concili ecumenici. Distingue in modo netto ed irreversibile il Gesù storico dal Cristo della fede. Arriva a sostenere che l’incarnazione e la Resurrezione di Gesù sono solo delle metafore e non vanno prese alla lettera.
Generalmente si dice che la teologia del pluralismo religioso adotta una cristologia bassa. In altri termini, sono ridotti al minimo o totalmente assenti gli attributi divini di Gesù. Sul fronte opposto altri teologi insistono sulla assoluta Divinità di Cristo e adottano una cristologia alta.

L’accoglienza e le critiche.
Le idee di John Hick sono state favorevolmente accolte dai teologi progressisti e liberal del mondo anglosassone. In ambito cattolico, le sue idee hanno avuto una notevole risonanza in alcune opere di Jacques Dupuis, Paul Knitter e Ramon Panikkar. Sono state profondamente criticate da Joseph Ratzinger (Papa Benedetto XVI). La pubblicazione del saggio intitolato Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso di Jacques Dupuis ha determinato un dibattito molto acceso in seno alla Chiesa Cattolica. Soprattutto i tradizionalisti come il Cardinale Giacomo Biffi e il Cardinale Angelo Amato si sono scagliati contro Dupuis e la teologia del pluralismo religioso di cui John Hick è considerato uno dei principali esponenti. Questi settori della Chiesa Cattolica ed analogamente sostengono l’unicità salvifica di Cristo. Vedono nella teologia del pluralismo religioso una forma eretica di neo-arianesimo e di neo-modernismo. Criticano tutte le iniziative sull’ecumenismo e il pluralismo religioso in particolare il Parlamento delle religioni del mondo e la United religions Initiative (URI) dell’Università di Harvard. Sollevano una spiccata pregiudiziale anti-massonica perché ritengono che queste iniziative siano promosse da gruppi teosofici o da obbedienze massoniche.
Il teologo Dupuis fu sospeso dall’insegnamento e sottoposto a processo dalla Congregazione per la dottrina della fede presieduta da Joseph Ratzinger. Fu condannato. La Congregazione elaborò la Dichiarazione sull’unicità salvifica di Cristo e della Chiesa (Dominus Iesus) in cui le teorie di Hick, di Dupuis e di tutti i teologi del pluralismo religioso sono state rigettate.
Nonostante queste controversie e lotte tra teologi, il dibattito sulla teologia del pluralismo religioso è apertissimo. È sempre acceso lo scontro tra i tradizionalisti e i teologi del pluralismo religioso.

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