In un’epoca dominata dalla velocità dell’informazione, dalla ricerca del consenso immediato e dalla sempre crescente influenza dei social media, il teatro può ancora rappresentare uno spazio di riflessione critica e di libertà? È da questo interrogativo che prende forma “Il processo alle intenzioni”, il nuovo allestimento dello spettacolo scritto e diretto da Nicola Costa che andrà in scena sabato 4 (ore 21) e domenica 5 luglio (ore 18:30 e ore 21) al Centro Culture Contemporanee Zō di Catania, prodotto dall’associazione Statale 114 di Silvio Parito.
Per l’attore, regista e drammaturgo catanese, da sempre impegnato in un teatro di forte valenza civile e sociale, il rapporto tra arte, cultura e potere rappresenta oggi una delle questioni più urgenti da affrontare.
«C’è bisogno di recuperare una connessione autentica con la cultura, la bellezza e la creatività. La rincorsa continua ai like, alle visualizzazioni e ai numeri ha impoverito la nostra capacità critica. Senza emozione, ogni forma di crescita individuale e collettiva rischia di estinguersi». Queste le dichiarazioni di Nicola Costa, recentemente applaudito per le recenti interpretazioni di “Morte di un giudice”, l’omaggio alla memoria del magistrato Rocco Chinnici di Giovanni Coppola e “La lupa” di G. Verga.
Da sempre attento ai temi della legalità e della responsabilità civile, Costa prosegue così un percorso artistico che negli anni lo ha portato a realizzare spettacoli capaci di intrecciare denuncia sociale, riflessione e ricerca artistica; le sue opere si distinguono da sempre per lo stile diretto e coinvolgente che invita il pubblico non soltanto ad assistere, ma anche a riflettere, emozionarsi e talvolta ad indignarsi profondamente.
Al centro della nuova pièce vi è la storia di un artista che decide di esordire in politica dopo aver compreso quanto le dinamiche di partito incidano profondamente sui circuiti culturali. Convinto di poter servire meglio il mondo dell’arte dall’interno delle istituzioni, il protagonista intraprende un percorso che ben presto si trasforma in una paradossale spirale giudiziaria. La sua scelta susciterà infatti diffidenza e ostilità e lo condurrà, suo malgrado, davanti ad una sorta di tribunale surreale, chiamato a giudicare non tanto le sue azioni quanto le sue nobili intenzioni. Quello che ne consegue è un processo cinico e spietato, celebrato (non a caso) su un palcoscenico, luogo da sempre deputato alla manifestazione della bellezza.
La celebrazione del processo avverrà nel nome di una presunta “giustizia suprema” la quale, senza troppa cordialità, si attiverà in tutta la sua spietata sfrontatezza sino a culminare in un clamoroso arresto dagli sviluppi inverosimili eppure, secondo l’autore, tutt’altro che distanti dalla sentenza della realtà.
Attraverso una drammaturgia provocatoria e ricca di allegorie, lo spettacolo affronta temi complessi – “troppa politica in teatro e troppo teatro nella politica”…- senza mai rinunciare alla satira e all’umorismo, offrendo al pubblico occasioni di divertimento e, soprattutto, momenti di profonda riflessione. Con questo nuovo allestimento prodotto dall’ associazione Statale 114, Nicola Costa conferma ancora una volta la propria vocazione verso un teatro che non si limita all’intrattenimento, ma che sceglie di interrogare il presente e stimolare il dibattito pubblico attraverso il linguaggio universale della scena.
Il testo riporta liberamente alle dinamiche del celebre capolavoro di Franz Kafka che Costa, nella sua pièce, attualizza e contestualizza alla luce delle contraddizioni della società contemporanea. Il nuovo allestimento segna inoltre il ritorno di questo lavoro a undici anni dalla precedente rappresentazione, avvenuta nel lontano 2015 presso il Teatro E. Piscator di Catania.
In scena saliranno i tredici interpreti del progetto Centro Studi Teatro e Legalità, diretto dallo stesso Costa: Tiziana D’Agosta, Lucia Di Carlo, Giusy Giarratana, Alfio Emanuele Mazzaglia, Marina Mercorillo, Leonardo Nicolosi, Maria Elena Nociforo, Viola Parisi, Salvo Quartarone, Paola Saverino, Nicoletta Schillaci, Carla Torrisi e Sabina Zapperi. Assistente alla regia Stefania Nibbi.
Il debutto è atteso per sabato 4 luglio alle ore 21:00 e sarà replicato domenica 5 luglio con due rappresentazioni, alle ore 18:30 e alle ore 21:00, presso il Centro Culture Contemporanee Zō di Catania, Piazzale Asia, n. 6.

