Settembre 12, 2026 03:34

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Il nuovo libro di Francesco G. Tigani “Efialte di Odessa” edito da Carthago

Pubblicato il nuovo libro di Francesco G. Tigani “Efialte di Odessa”, edito da Carthago, Collana di spunti filosofici ALIÁSTAKOS. L’Eneide vissuta da un profugo ucraino Tutte le guerre ne richiamano una sola: la prima, la più antica. Quella combattuta nel mito. La guerra di Troia. Come la guerra di Troia, il conflitto che sta stritolando l’Ucraina si trascina ormai da molti anni – dodici per l’esattezza – e ha raggiunto una fase di stallo. Dall’inizio delle ostilità, il Paese che fino a quel momento si conosceva non esiste più: ha perduto la sua identità nazionale e la sua unità, disgregandosi in una costellazione di organismi indipendenti che resistono autonomamente all’invasore.
Una di queste città-Stato è la Repubblica talassica di Odessa, dove vive Hennadiy con la sua famiglia.
Nessuno sa di preciso se Odessa sia rimasto l’ultimo baluardo contro il nemico e quale sia la situazione nel resto del territorio, da quando ogni singolo Oblast’ si è arroccato nei propri confini. Ma una notte anche Odessa viene attaccata e cade nelle mani dall’invasore.
Come un moderno Enea, Hennadiy perde sua moglie durante l’occupazione della città e cerca di mettersi in salvo con suo padre e suo figlio. All’ultimo minuto il padre si rifiuta di seguirli, per non dover concludere da esule la propria vita, e i due profughi, alla deriva su una zattera nel Mar Nero, vengono recuperati da un cargo turco.
Il resoconto che Hennadiy rilascerà alle autorità della NATO, desiderose di conoscere le dinamiche che hanno determinato il collasso della città, descrive un attacco a sorpresa, dall’interno, perpetrato con l’inganno. Ma la sua testimonianza è lacunosa e in alcuni punti oscura, laddove sembra emergere una verità alquanto diversa da quella ipotizzata…
In una Odessa lacerata dalla guerra e dalla memoria, Hennadiy combatte la più silenziosa delle battaglie: quella contro i propri incubi. Tra le rovine della sua città e i fantasmi del passato, cerca un senso alla fuga, alla sopravvivenza, alla colpa. Insegue verità che si dissolvono come il mare che osserva ogni giorno, lo stesso mare che tradisce e consola. Efialte di Odessa è un poema sulla fragilità dell’uomo di fronte alla Storia, sull’esilio interiore che sopravvive alla guerra esterna, e sul prezzo che ogni sogno, anche di pace, è chiamato a pagare.
Francesco G. Tigani (Messina, 1987) è filosofo, saggista e scrittore. Già curatore editoriale e direttore di collana per Aracne (dal 2019, con «Bustrofedica»), è autore di una trentina di libri fra testi storici, filosofici e letterari. Fra i suoi lavori più recenti si segnalano: Hor-pa-kheret (2022), L’oscuro argonauta (2022), Temen (2023), L’apocalisse della Sfinge (2024) e Ordalia delle foglie (2024).

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