I giovani siciliani pagano il caro-voli: 24 ore di treno nel 2025

Codacons giovani: se per tornare a casa serve un giorno intero di viaggio, qualcosa ha fallito.
Nel 2025 ai giovani siciliani viene chiesto di accettare una realtà che parla chiaro: tornare a casa è diventato complicato, costoso e spesso estenuante. Di fronte a voli con prezzi fuori controllo, migliaia di studenti e giovani lavoratori sono costretti a salire su treni che attraversano l’Italia impiegando oltre venti ore per raggiungere la Sicilia – afferma il Codacons Giovani – evidenziando come questa non sia una scelta alternativa ma la conseguenza diretta di una battaglia persa.
Per il Codacons giovani, il Sicilia Express rappresenta nei fatti la certificazione di un fallimento. Quando nel 2025 l’unica soluzione economicamente accessibile per rientrare nell’isola è un viaggio di 22 o 24 ore, significa che il sistema non ha funzionato – prosegue il Codacons Giovani – sottolineando come le misure annunciate contro il caro-voli non abbiano retto alla prova dei fatti, soprattutto nei periodi più delicati come le festività.
A pagare il prezzo più alto di questa situazione sono proprio i giovani, già costretti a vivere lontano dalla Sicilia per studio o per lavoro. Biglietti aerei inaccessibili, stipendi bassi e precarietà rendono il rientro a casa un sacrificio ulteriore e non un diritto, rimarca il Codacons Giovani, spiegando come ogni viaggio si trasformi in una vera e propria prova di resistenza che racconta l’isolamento reale dell’isola.
Non si può parlare di successo quando migliaia di ragazzi affrontano viaggi infiniti perché non possono permettersi un volo. Se l’alternativa al caro-voli è passare un’intera giornata su un treno, allora è evidente che qualcosa è andato storto, insiste il Codacons Giovani, aggiungendo che questa sconfitta pesa soprattutto sulle nuove generazioni.
Continuare a presentare queste soluzioni come risposte efficaci significa non voler riconoscere il problema- osserva il Codacons Giovani – avvertendo che il rischio è quello di normalizzare una condizione che normale non è, allontanando sempre di più i giovani dalla propria terra e trasformando l’emigrazione temporanea in una scelta definitiva.
I giovani siciliani non chiedono privilegi, ma di non essere penalizzati. Chiedono collegamenti accessibili e dignitosi, perché se nel 2025 tornare a casa richiede 24 ore di viaggio, quella non è una soluzione ma la prova evidente di una sconfitta. Conclude il Codacons Giovani.
Foto creata con ChaptGPT



