L'Intervista

Erica Donzella, scrittrice e poetessa siciliana

Erica Donzella lavora nel mondo dell’editoria come editor freelance, scrittrice e libraia.

Qual è stato il momento più sorprendente o inaspettato che hai vissuto durante la scrittura del tuo ultimo romanzo?

C’è stato un momento preciso durante la stesura del mio ultimo romanzo in cui mi è sembrato profetica la scrittura di alcune scene che sembravano aderire, per coincidenza, a una realtà personale. Spesso accade che ciò che “fingo” nella scrittura sia improvvisamente reale nella vita vera.

Come scegli i temi che vuoi esplorare nei tuoi libri: è più una decisione consapevole o nasce da un’ispirazione improvvisa?

Il ragionamento intorno ai temi richiede sempre più tempo della stesura concreta. Passo più tempo a pensare a cosa scrivere che a scrivere. mi è successo con l’ultimo lavoro: anni di progettazione concretizzata in pochi mesi di scrittura fisica.

Quali autori o autrici ti hanno influenzato maggiormente e perché?

Amo molto le penne del nostro contemporaneo dello scorso secolo: Vittorini, Pavese, Calvino, Alba De Cespedes, Borges, Cortazar, Pessoa, D’Arrigo.

C’è un personaggio dei tuoi libri che ti è particolarmente caro e che ti piacerebbe approfondire in futuro?

C’è una bambina, Viola, protagonista di “Come acqua comanda” (Kalos 2023), che sarà cresciuta in questi anni e sarebbe interessante capire come.

Qual è stato il libro o l’autore che ti ha fatto innamorare della scrittura e perché?

“Scritto sul corpo” di Jeanette Winterson, per il ritmo, la forza della parola e la verità che trasuda nel parlare di un sentimento bistrattato come quello amoroso.

C’è un episodio della tua vita che ha influenzato in modo determinante la trama di uno dei tuoi romanzi?

Un’alluvione che ha colpito la mia casa quando ero adolescente. Quell’immaginario ha scatenato visioni e ispirazione.

Come gestisci le critiche, soprattutto quelle che mettono in discussione le scelte tematiche o stilistiche?

Le ascolto, chi legge ha sempre il diritto di esprimere la propria opinione. Fa parte del patto che si instaura tra chi emette e chi riceve un messaggio di qualsiasi natura.

Se potessi collaborare con qualsiasi personaggio storico o letterario, chi sceglieresti e che tipo di progetto realizzereste insieme?

Se potessi collaborare con una scrittrice sceglierei Goliarda Sapienza. La sua analisi antropologica ha degli aspetti politici che mi sono sempre sembrati degni di approfondimento. Forse avrei voluto scrivere con lei una sceneggiatura per il cinema o una pièce teatrale.

Qual è il tuo “rituale” preferito quando sei al punto di chiusura di un manoscritto?

Stampare l’ultimissima bozza dello scritto e dare il “visto, si stampi” sul cartaceo annotando data e luogo.

Come organizzi il tuo tempo tra scrittura, promozione e vita personale? Hai qualche “rituale” che ti aiuta a entrare nella modalità creativa?

Mi sveglio molto presto per scrivere e devo riassettare casa per prima cosa: non riesco a scrivere se il mio spazio non è in ordine. Per il resto, le mie giornate sono sempre affollate di libri, potendo fare uno dei mestieri più belli del mondo, cioè la libraia. La vita personale entra in tutto questo fluttuando di conseguenza. Il mio bioritmo è in effetti gestito dal tempo necessario per scrivere e portare avanti le mie attività letterarie.

Qual è il consiglio più utile che hai ricevuto da un editor o da un collega scrittore?

Dì sempre la verità”. Tengo riserbo sul nome, è un grande scrittore italiano che mi ha donato il privilegio della sua amicizia.

Se potessi dare un messaggio a tutti i lettori che stanno iniziando a scoprire i tuoi libri, cosa diresti?

Se quello che state leggendo non vi piace chiudete il libro. La vita è troppo breve per leggere qualcosa che ci non ci imponga delle domande.

Erica Donzella: “Poetry vuole essere uno spazio sicuro in cui la creatività risponde al ritmo della poesia. Uno spazio di studio lento e approfondito, con la possibilità di mettere alla prova la propria voce e la propria visione letteraria. Un laboratorio permanente di scrittura e lettura per poter esprimere liberamente la propria vocazione”.

https://www.manueladequarto.net/poetry-lab-permanente-di-poesia

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