Cronaca

Enzo Bianco: “Grido di allarme delle Associazioni di categoria pienamente condivisibile”

“Il grido di allarme lanciato da Ance, Ordini degli Ingegneri, degli Architetti e dei Geologi, sulla modestissima quota di risorse, utilizzate finora, del Patto per Catania e del Patto per il Sud è pienamente condivisibile”. Lo afferma Enzo Bianco in riferimento all’appello lanciato dalle associazioni di categoria per sbloccare subito “Patto per il Sud” e “Patto per Catania”.
“Oltre il 70 % delle risorse disponibili per il Patto per Catania – continua Bianco – è privo di valida progettazione o non si hanno informazioni. Solo il 3,4% delle risorse si è trasformato in lavori conclusi. È giusto, ed io lo dico da settimane, l’invito al Sindaco Pogliese ad intervenire con tutti gli strumenti possibili per cantierare il massimo possibile. È chiaro come sia necessario avere una regia che possa indirizzare la mole di progetti e finanziamenti, evitando di perdere ancora tempo in una situazione di doppia emergenza per il nostro territorio, causa Coronavirus e causa dissesto finanziario del Comune. Non spendere l’enorme massa di denaro che abbiamo raccolto negli anni dal 2014 al 2017 è un delitto. Si tratta di un totale di 2,4 miliardi di euro tra risorse pubbliche e private, con un enorme indotto potenziale di posti di lavoro ed obiettivi già definiti (dal completamento della Metro alla superstrada Tangenziale-Etna, dal molo foraneo del Porto alla rete fognaria. Quando nel 2016 firmai il Patto ci siamo subito posti il problema di come realizzare i vari progetti senza che venissero frenati dalla burocrazia. Ecco perché il Comune aveva un team ad hoc guidato dal Direttore generale che si confrontava periodicamente con i vari enti nazionali e regionali e soprattutto con la Cabina di regia del Patto per Catania, da me guidata e composta dagli esponenti di tutto il mondo produttivo (imprenditori, costruttori, sindacati ed ordini professionali). Uno stimolo reciproco a definire i progetti migliori e a farli andare avanti senza perdere tempo con un cronoprogramma chiaro, evitando che tutto si fermi. Quel processo virtuoso si è purtroppo interrotto. Siamo dunque al fianco – conclude Enzo Bianco – di chi, come gli esponenti del mondo produttivo, ha a cuore e lavorare per il rilancio della città.”

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