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È morto Gioachino Arena, il pioniere dei supermercati in Sicilia

Gioacchino Arena amava la sua terra, la bella Sicilia. Divenne il pioniere della grande distribuzione organizzata fondando, assieme al fratello Cristofero, la società Fratelli Arena s.r.l., a Valguarnera Caropepe nell’Ennese. Ha rappresentato un solido punto di riferimento per i consumatori di tutta la regione, era il simbolo della Sicilia fattiva e produttiva. Visse nel segno dell’imprenditoria, che svolse come missione di vita. La sua attività ebbe una crescita esponenziale straordinaria: dal Jolly Market passò a 3 punti vendita, decollando poi a quota 180 supermercati, che fanno tutti capo al mega Gruppo Arena, con ben 2500 dipendenti. Oggi l’ “uomo del popolo” non c’è più, una lunga malattia lo ha stroncato. Aveva settantasette anni.

Con i marchi SuperConveniente e Decò, il Gruppo Arena è attualmente leader nel settore, un vero impero, frutto dell’eccellenza siciliana che Gioacchino ha enucleato nel corso della sua vita, lui che individuava la sicilianità per eccellenza. La Sicilia lo ricorderà, a bordo della sua amata Ape, per la sua grande umanità, per lo spiccato intuito che lo caratterizzava e per il notevole suo spirito commerciale, acquisito in famiglia da vero ‘figlio d’arte doc’. Salvò la vita a suo fratello Totò, donandogli il midollo osseo. Era un uomo di Fede e di alti valori. La sua parola valeva più di mille contratti.

Indimenticabili le battaglie che combattè con il partito socialista, numerose le lotte che promosse contro il racket. Svolse ruoli istituzionali, divenendo consigliere comunale dal 1970 al 1980. Negli anni, ottenne il riconoscimento di “cittadino meritevole” e la nomina a presidente del Consorzio Area di Sviluppo Industriale di Dittaino (ASI). Nel 1989, si affermò anche nel settore tessile rilevando l’opificio “Isca”, acronimo per Industria Siciliana Confezioni Abiti. Così facendo salvaguardò oltre 200 posti di lavoro. Gli abiti sartoriali di ottima fattura per uomo venivano esportati in Canada, Stati Uniti, Giappone, Australia ed in quasi tutti i paesi europei. S’impegnò tutta la vita, con dedizione, nel Frantoio Olerario di famiglia, nell’attività di molitura delle olive e di produzione di olio extravergine di oliva sperimentando tecniche sempre più innovative.

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