Domenica 24 maggio torna in Sicilia la Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, l’iniziativa promossa da Associazione Dimore Storiche Italiane che, per la sua XVI edizione, aprirà eccezionalmente al pubblico palazzi, ville, castelli e residenze private di grande valore storico e architettonico in tutta l’Isola. L’iniziativa, organizzata da ADSI Sicilia, permetterà ai visitatori di accedere gratuitamente a palazzi nobiliari, ville di campagna, residenze storiche e antichi complessi monumentali normalmente non visitabili o lontani dai tradizionali itinerari turistici.
Il tema scelto per l’edizione 2026 — “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso” — mette al centro il ruolo delle dimore storiche come testimonianza viva dell’identità culturale italiana. Non semplici edifici, ma luoghi che continuano a conservare e trasmettere memoria, relazioni e cultura nei territori in cui sorgono.
La Sicilia custodisce infatti un patrimonio architettonico stratificato, dove convivono influenze arabe, normanne, barocche insieme alle testimonianze delle grandi famiglie nobiliari che nei secoli hanno segnato la storia del territorio. Attraverso visite guidate e aperture straordinarie, il pubblico potrà conoscere storie familiari, archivi, giardini, saloni e tradizioni tramandate nel tempo grazie all’impegno dei proprietari e della rete ADSI.
Tra le dimore aperte figurano la Villa Vittoria a Menfi, immersa nel paesaggio agrigentino; il Parco Paternò del Toscano alle pendici dell’Etna; Etna Urban Winery, esempio di dialogo tra tradizione vitivinicola e architettura storica; e ancora la Villa Fegotto nel Ragusano.
A Ragusa saranno visitabili anche Palazzo Arezzo di Donnafugata, Palazzo Antoci e Palazzo Sortino Trono, quest’ultimo aperto esclusivamente nella giornata del 24 maggio. Nel Siracusano apriranno le porte Palazzo Matarazzo e il Castello del Solacium, mentre nel Trapanese sarà possibile visitare la Tonnara Foderà di Magazzinazzi, testimonianza della tradizione marinara e produttiva della costa occidentale.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per riflettere sul ruolo delle dimore storiche nella tutela del paesaggio e nella valorizzazione dei territori. Molti di questi immobili, infatti, richiedono continui interventi di manutenzione e conservazione, sostenuti in larga parte dai proprietari privati, che svolgono una funzione culturale spesso poco conosciuta ma essenziale.
Fondata nel 1977, l’Associazione Dimore Storiche Italiane riunisce oggi circa 4.500 proprietari di dimore storiche italiane e promuove attività di tutela, valorizzazione e sensibilizzazione sul patrimonio culturale diffuso del Paese.
L’elenco completo e aggiornato delle aperture siciliane è disponibile sul sito ufficiale di ADSI Sicilia.
