Contro Harry, il volontariato come ancora di salvezza

Dopo il passaggio del ciclone “Harry” sulla costa ionica, è evidente l’urgente necessità di azioni rapide e complete per avviare la ricostruzione pubblica, privata ed economica. Tutta l’economia, e non solo il B&B a conduzione familiare, va risollevata oltre alle infrastrutture.
Molti residenti nei luoghi del disastro criticano la scarsa copertura mediatica nazionale e sottolineano l’importanza di stanziamenti adeguati per i danni, inclusi quelli all’agricoltura, chiedendo collaborazione per affrontare la situazione come una calamità di serie “A”.
Rosario Faraci, docente Unict, si congratula con la Protezione Civile regionale per la tempestività degli interventi: “Se non avesse alzato, come ha fatto, l’asticella dell’attenzione, con un alert rosso prolungato, a quest’ora, insieme ai danni, conteremmo anche morti e feriti. Siamo stati d’esempio per tutta la Nazione, ma nessuno lo dice, lo scrive o ha il pudore di riferirlo personalmente alla Presidente del Consiglio”.
Non solo la Protezione Civile, ma anche le comunità della zona provano a coalizzarsi per guardare avanti dopo i danni causati dalla furia impetuosa del ciclone Harry.
A Messina, per esempio, in un clima di solidarietà e partecipazione, decine di volontari si sono rimboccati le maniche per restituire decoro al litorale di Santa Margherita, aiutando residenti e commercianti a liberare abitazioni e locali dall’invasione di fango e detriti. Circa 350 chili di spazzatura raccolti in più di 70 sacchi da tanti volontari, dai 60 agli 80 tra giovani, studenti stranieri e cittadini.
L’evento, promosso dall’associazione “Messinattiva”, ha visto la collaborazione di diverse realtà locali tra cui Crescendo Incubatore, Messina in Trek e Sentiero Bettaci. L’obiettivo principale è stato quello di accelerare il ritorno alla normalità per una spiaggia che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per migliaia di bagnanti durante la stagione estiva.
“Il ringraziamento dei residenti è ciò che ci ha riempito più il cuore”, ha dichiarato Daniele Mircuda, referente di Messinattiva, confermando l’intenzione di organizzare altre campagne di aiuto, perché questo sforzo collettivo non punta solo alla pulizia degli spazi, ma anche a valorizzare il senso comunitario della coesione come medicamento delle ferite lasciate dal grave maltempo.
Anche Fiorello parla della sua amata Sicilia lanciando un appello sul sito “Balarm.it” a sostegno della raccolta fondi a favore dei territori colpiti.



