Aprile 19, 2026 16:30

Rita Vinciguerra

Writer & Blogger

Concluso il Carnevale di Acireale. Classifica vincitori dei vari concorsi

Si è conclusa l’edizione 2026 del Carnevale di Acireale, che con la sua vivace e variegata gamma di attrazioni, ha confermato ancora una volta il suo status di Carnevale più bello di Sicilia grazie al suo fascino accattivante, lo stile distintivo, il carattere iconico e la qualità eccezionale delle opere in mostra , che hanno attirato anche quest’ anno centinaia di migliaia di visitatori. L’enorme affluenza di pubblico testimonia il successo di questa edizione, nel corso della manifestazione, una folla di 60 mila presenze ha affollato la città, attratti da un variegato cartellone costruito ad hoc e capace di fondere elementi diversi realizzando uno spettacolo suggestivo ed eterogeneo. Il Carnevale acese, attraverso la tradizionale lavorazione della cartapesta e l’utilizzo della satira, come condensatori di messaggi profondi e significativi, trascende i potenziali rischi della mera promozione turistica. Malgrado l’intenso maltempo che ha determinato una posticipazione del weekend finale, durante la kermesse il centro cittadino si è trasformato in un teatro delle meraviglie, dove tra coriandoli e stelle filanti, hanno fatto ingresso le gigantesche e fantasmagoriche maschere in cartapesta dei carri allegorico-grotteschi. L’ultima sfilata ha dimostrato ancora una volta l’eccezionale abilità degli artigiani acesi caratterizzata da innovazione tecnologica, macchinari sempre più complessi, effetti di luce meticolosamente realizzati e una crescente capacità di utilizzare le tecniche della carta pesta per rappresentare temi contemporanei.

Le dichiarazioni:

“Un risultato importante per la città – ha evidenziato il sindaco Roberto Barbagallo – in termini di sviluppo economico, presenze e ricadute sul commercio. Abbiamo superato le 60.000 presenze nonostante le criticità legate al meteo. Continueremo a lavorare sugli aspetti organizzativi per migliorare ulteriormente una manifestazione che rappresenta un patrimonio per Acireale”. Soddisfatto anche l’assessore al turismo Enzo Di Mauro: “Il Carnevale si conferma uno degli appuntamenti più importanti per la promozione della città. La presenza di visitatori e l’interesse registrato dimostrano che stiamo lavorando nella direzione giusta. Continueremo a investire per far crescere ulteriormente la manifestazione”. “Un bilancio positivo in termini di incassi e presenze– ha dichiarato il presidente della Fondazione, Giuseppe Sardo – i conti definitivi li chiuderemo in tarda notte, ma possiamo già dirci soddisfatti. È stata un’edizione segnata dal maltempo, con un mese di febbraio particolarmente complesso. Nonostante questo, la macchina organizzativa ha funzionato e il pubblico ha continuato a scegliere il Carnevale di Acireale. Siamo stanchi ma molto soddisfatti. Il bilancio finale è positivo”.

I Vincitori:

Tra i Carri Allegorico-Grotteschi partecipanti all’ edizione appena conclusa, ha ottenuto l’ambito primo posto nella categoria A il carro dal titolo “Ma… chi sei?” dell’Associazione Cavallaro-Principato-Messina: “Dalle fiabe arrivano i primi inganni: la strega che offre la mela avvelenata e Pinocchio con il naso che cresce ricordano quanto la falsità possa celarsi dietro un gesto o trasformare chi la compie. Lo sguardo si sposta poi sulla realtà contemporanea: il Ponte di Messina, simbolo di promesse infinite e mai realizzate, diventa emblema della politica che cambia volto secondo convenienza. Persino Scilla e Cariddi, custodi millenari dello Stretto, emergono stanchi di un’incertezza umana che supera ogni mostro. L’ipocrisia quotidiana prende forma nel Vampiro, figura rispettabile alla luce del giorno e creatura oscura nella notte: metafora di chi indossa maschere sociali per nascondere la propria vera natura. Il carro è un invito a smascherare le apparenze e a cercare autenticità: una domanda che risuona come monito finale — “Ma… chi sei davvero?”. A seguire un ex aequo raggiunto da “ Il battito animale” dell’ associazione culturale Maschere Ribelli e “Giù le mani” dell’ associazione culturale Scalia-Fichera; questo posto per “ War(tutto da rivedere)” dell’ associazione culturale Ardizzone Scenografie; quinto e sesto posto rispettivamente a “Due leggende, nessuna regola” dell’ associazione culturale Arte e cultura di Cavallaro Paolo Giuseppe e “Furia Animale” dell’ associazione culturale Mario Principato. Per la categoria B, il vincitore è stato “Non è l’ inferno” dell’ associazione culturale Coco: “Ispirato al brano di Emma, il carro trasforma l’inferno in cronaca del presente: guerre, crisi, solitudine, rabbia. Le fiamme sono quelle dei social e dei giudizi che bruciano. Ma nel fuoco si erge una figura che non si arrende, simbolo della speranza che resiste. “Non è l’inferno” è una preghiera laica: nonostante tutto, l’umanità cerca luce. L’opera invita a non cedere al cinismo e a credere nella possibilità del bene”.

Secondo posto a “ U.S.A e getta” dell’ associazione culturale Leotta-Raciti e terzo posto per “C’é posta per te” dell’ associazione culturale Sardo. Ha vinto il concorso delle Maschere Isolate, realizzate da giovani talenti dell’ artigianato locale, “Vincent- L’ infinito vuoto delle stelle” di Danilo Amico: “Un ritratto poetico della fragilità e del genio. “Vincent” evoca la notte stellata come specchio dell’anima: vortici di luce attraversano un cielo che sembra infinito, eppure custodisce un vuoto profondo. Il dialogo tra bellezza e sofferenza, tra colore e silenzio, racconta la lotta interiore di chi cerca senso nelle cose. Pennellate immaginarie, lettere non scritte, un cappello di paglia rivolto al vento: segni di un uomo che ha trasformato il dolore in visione. L’opera celebra l’arte come rifugio e ponte verso gli altri: quando la solitudine brucia, sono le stelle a indicare la strada”.

Secondo classificato “Verso l’infinito e oltre” dell’ associazione Re burlone; “Sulle ali del vento: un’ ape alla scoperta del mondo” di Laura Laudani; “Dalle stalle alle stelle” di Emanuel Barbagallo e Pietro Privitera; “Mare Lordum” di Martina Siracusa; “The Queen of the music: ottant’anni di musica Senza filtri” di Simone Raciti; “Carnevale emozioni tra i colori” di Cataldo Sardo, Gabriele Longo e Licia Scalia; “ Specchio Specchio: il mostro sono io?” dell’ associazione Nuove Frontiere ODV; “Ti invochiamo o spirito” di Silvio Raciti. Riconoscimenti speciali ai carri di categoria A: premio “Cavaliere Rosario Lizzio, per illuminazione, design, scenotecnica e impatto scenico generale, all’associazione Principato-Cavallaro-Messina che si aggiudica anche i premi “Natale Longo”, per conformità al progetto, assieme all’associazione “Arte e cultura” di Cavallaro Paolo Giuseppe; il premio “Giovanni Coco”, scultura, modellatura e pittura all’associazione Ardizzone con l’associazione Cama “Maschere ribelli”. Per la sezione riconoscimenti ai carri di categoria B premio speciale alla memoria del maestro “Camillo Ardizzone” a Danilo Amico; l’associazione Coco ha vinto il premio speciale “Cavaliere Rosario Lizzio”, il premio “Natale Longo”, per conformità al progetto, il premio “Giovanni Coco”, per scultura, modellatura e pittura, il premio “Camillo Ardizzone”, per satira e allegoria. L’associazione “Leotta-Raciti” ha vinto il premio “Salvatore e Luciano Parlato”, innovazioni e movimenti meccanici e tecnologie applicate. La sezione femminile del concorso bambini in maschera ha visto la vittoria di Ludovica D’ Amico; a seguire, nell’ordine, Perla Nicolosi ed Ines Privitera, quarta Maria Arico’, quinta Elena Di Mauro. Per la sezione maschile primo posto a Santiago Leon Porpora; secondo “ex aequo” a Domenico D’ Amico e Bernardo Lucarelli, quarto Federico Di Mauro.

A margine della manifestazione, si registrano le dimissioni di Seby Ardizzone da presidente dell’associazione Ardizzone Scenografie con l’annuncio che non parteciperà alle prossime edizioni del Carnevale.

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