Notizie

Concluso a Catania il 47° Congresso Internazionale della Societas ORL Latina

«Questo congresso non è solo scienza: è una comunità che si riconosce nella ricerca e nello spirito latino». Queste parole del prof. Ignazio La Mantia, che ha diretto la 47° Conventus Societas ORL Latina, uno tra i più prestigiosi appuntamenti scientifici internazionali dedicati all’otorinolaringoiatria che si è concluso al Four Points by Sheraton di Aci Castello. Parole che hanno sottolineato il valore culturale e umano di un incontro che, ogni anno, riunisce generazioni di clinici impegnati a migliorare diagnosi, terapie e qualità della vita dei pazienti Tre giornate dense di lectio magistralis, tavole rotonde, sessioni parallele e approfondimenti clinici condotti da specialisti provenienti da Europa, Stati Uniti, America Latina, Asia e Medio Oriente.

«Questa edizione dimostra quanto l’otorinolaringoiatria sia oggi una disciplina centrale nella medicina moderna, – ha sottolineato il prof. Gaetano Motta, presidente della Societas ORL Latina – capace di integrare chirurgia robotica, intelligenza artificiale, immunoterapia e nuove visioni della riabilitazione. Il confronto fra Europa e America Latina rappresenta una ricchezza irrinunciabile».

Un’edizione da record con oltre 300 relatori, specialisti da più di 25 Paesi, centinaia di partecipanti e un programma scientifico che ha spaziato dalla robotica alla chirurgia del basicranio, dalle immunoterapie alle patologie del sonno, fino alle nuove prospettive dell’audiologia.

«La nostra specialità incrocia voce, udito, olfatto, respirazione: funzioni essenziali dell’identità umana – ha commentato il prof. Salvatore Conticello, presidente onorario del la Societas ORL Latina-. Condividere conoscenze e competenze significa migliorare la vita reale delle persone».

L’apertura dei lavori è stata segnata dalla Lectio Magistralis del prof. Desiderio Passali su “Multidisciplinarity in Rhinology”, seguita dall’intervento del prof. Claudio Vicini sulle nuove frontiere della sleep surgery. Nel pomeriggio, il prof. Gaetano Motta ha affrontato il complesso tema della chirurgia dei tumori parotidei, mentre Eugene Kern (USA) ha approfondito la Empty Nose Syndrome, tema raramente discusso in Italia.

Molto partecipata anche la relazione del prof. Riccardo Polosa (Catania), dedicata alla riduzione del danno da fumo e al ruolo strategico degli otorinolaringoiatri nella prevenzione.

La seconda giornata ha visto al centro del dibattito la tavola rotonda IAR-SIR sull’evoluzione della chirurgia endoscopica della poliposi nasale dopo i biologici. Relatori provenienti da Turchia, Sud America e Italia hanno condiviso esperienze e protocolli, confermando l’importanza dell’approccio interdisciplinare. Grande attenzione anche per il simposio dedicato alle tecnologie emergenti: diagnosi digitale, simulazioni operatorie, stampa 3D, realtà aumentata e nuovi percorsi formativi.

Nel corso della giornata si sono alternati sul palco alcuni tra i più autorevoli specialisti della scena internazionale. Amarilis Melendez, arrivata da Panama, ha offerto un’interessante panoramica sui più recenti dispositivi terapeutici per il tinnitus, mentre il turco Cemal Cingi ha portato l’attenzione su un tema cruciale come la prevenzione delle patologie otorinolaringoiatriche in età pediatrica.

Dalla Sicilia, il catanese Salvatore Cocuzza ha approfondito con chiarezza le nuove prospettive della chirurgia della voce. A seguire, Giulio Cesare Passali da Roma ha condotto una riflessione sul legame profondo tra olfatto e percezione, un’area di studio di crescente interesse. Ha chiuso la serie di interventi la prof.ssa Luisa Maria Bellussi, anch’essa da Roma, con un’analisi attenta dell’impatto sociale e clinico dell’otite media infantile.

In parallelo, la Room B ha ospitato sessioni sulla chirurgia oncologica laringea, sulle OSAS e sull’impatto degli apparecchi acustici nel declino cognitivo, con la keynote lecture del prof. Mario Zappia.

La giornata conclusiva è stata dedicata ai nuovi scenari della chirurgia dell’udito, alla sordità infantile, alla rinoplastica mediterranea, alla chirurgia dei papillomi invertiti e ai carcinomi avanzati della laringe.

Molto attesa anche la sessione sul Mepolizumab e sulla CRSwNP condotta dal prof. Cosimo Galletti, seguita dall’intervento del prof. Andrei Lopatin (Russia) sulla chirurgia del seno mascellare.

Significativa la partecipazione dei massimi rappresentanti dell’Università di Catania. La prof.ssa Antonella Agodi ha rimarcato il valore scientifico dell’evento e il ruolo del nuovo dottorato integrato Public Health–Clinical Sciences. La prof.ssa Federica Santagati ha ricordato la storica tradizione medica dell’Ateneo, mentre il prof. Pietro Castellino ha richiamato l’importanza della formazione specialistica e dell’accesso ai nuovi percorsi post-lauream.

La presenza del dott. Giorgio Santo Nocito, direttore generale dei Policlinici di Catania e Messina, ha evidenziato l’impatto organizzativo e tecnologico delle nuove frontiere chirurgiche, tra cui protesi cocleari, robotica e tecnologie mininvasive.

Nelle parole del prof. Hesham Negm (Università del Cairo): «Questo congresso abbatte le frontiere e avvicina professionisti di continenti diversi. Le nostre esperienze diventano patrimonio comune». La presenza di clinici ospedalieri, universitari e relatori provenienti da tutto il mondo ha confermato Catania come crocevia della cultura ORL internazionale.

Il 47° Conventus si chiude dunque con un risultato altissimo in termini di partecipazione, qualità dei contenuti scientifici e visibilità internazionale.

Articoli correlati

Back to top button