Cronaca

Codacons, botti di fine anno: un pericolo per sicurezza, salute e ambiente

Il Codacons accende i riflettori sui gravi rischi legati all’uso indiscriminato di botti e fuochi d’artificio durante le festività natalizie e di fine anno, chiedendo ai sindaci l’adozione di ordinanze restrittive e l’attivazione di una task force delle forze dell’ordine per prevenire incidenti, ferimenti, danni materiali e ricadute significative sulla salute pubblica e sull’ambiente.
Ogni anno, ricorda l’associazione, il copione si ripete: pronto soccorso presi d’assalto, ustioni, amputazioni, incendi, famiglie sconvolte e animali terrorizzati. Un bilancio pesante e purtroppo prevedibile, che non si consuma solo nella notte di Capodanno ma già nei giorni precedenti, trasformando intere città in luoghi insicuri.
Accanto ai rischi per l’incolumità delle persone, il Codacons richiama l’attenzione su un aspetto ancora troppo spesso sottovalutato: l’impatto ambientale dei botti. L’esplosione di petardi e fuochi d’artificio provoca infatti un improvviso peggioramento della qualità dell’aria, con l’emissione di polveri sottili e sostanze chimiche nocive che vengono inalate dai cittadini. In numerose realtà urbane, subito dopo le celebrazioni di fine anno, si registrano picchi di inquinamento che colpiscono in modo particolare bambini, anziani e soggetti fragili.
Secondo il Codacons, le ordinanze comunali, quando adottate, risultano spesso tardive e prive di reale efficacia, emanate a ridosso del 31 dicembre e non accompagnate da controlli adeguati. Da qui la richiesta di un cambio di passo: provvedimenti chiari, controlli serrati sul territorio, sequestri del materiale illegale e un coordinamento stabile tra Prefetture e forze dell’ordine.
“Non possiamo continuare a definire tutto questo una tradizione – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Qui non è in gioco il divertimento, ma la sicurezza delle persone, la salute pubblica e la tutela dell’ambiente. I botti mettono a rischio vite umane, terrorizzano gli animali e compromettono la qualità dell’aria che respiriamo”.
Tanasi richiama sindaci e istituzioni alle proprie responsabilità, chiedendo interventi concreti e non annunci di facciata: “Servono ordinanze efficaci e una vera task force interforze che garantisca prevenzione e controlli reali. Ogni anno sappiamo cosa accadrà, e ogni anno ci si ritrova a contare feriti e danni. Questo non è più accettabile”.
Il Codacons sottolinea infine i gravi effetti dei botti sugli animali domestici e sulla fauna selvatica, spesso vittime di stress, fughe improvvise e, in molti casi, conseguenze fatali dovute alle esplosioni incontrollate.
“Difendere la sicurezza dei cittadini, proteggere l’ambiente e rispettare gli animali significa scegliere la civiltà contro il caos. È una battaglia di responsabilità e buon senso che le istituzioni devono affrontare senza ulteriori rinvii”. Conclude Tanasi.

Articoli correlati

Back to top button