Maggio 14, 2026 00:09

Redazione

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Catania laboratorio dell’informazione del futuro con l’ottava edizione de “Il giornalismo che verrà”

Interpretare una realtà in costante evoluzione e ascoltare i bisogni della comunità che si intende servire. Sono questi, oggi più che mai, gli imperativi che devono guidare coloro che praticano la professione giornalistica e che trovano diverse declinazioni: dall’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale a modelli di business coraggiosi ed originali, passando per il giornalismo d’inchiesta e per uno storytelling glocale. Da questi – e da molti altri capisaldi – dal 21 aprile al 24 maggio 2026, prenderà le mosse l’ottava edizione del workshop “Il giornalismo che verrà – Festival dell’informazione mediterranea”, l’iniziativa che ogni anno trasforma Catania nel fulcro nazionale ed internazionale del dibattito sul futuro dell’informazione. Organizzato dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo ETS, in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Università di Catania, con il supporto del silver sponsor Unipol e con i patrocini dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e del Comune di Catania, il festival si propone come un’opportunità di riflessione collettiva per addetti ai lavori, studenti, aspiranti comunicatori e semplici appassionati.

Due le direttrici che comporranno le attività della kermesse: da un lato un corso laboratoriale offerto gratuitamente, tramite un sistema di borse di studio, a 60 tra giornalisti, neolaureati e studenti universitari. Dall’altro, una ricca serie di incontri aperti alla città, durante i quali ospiti di grande rilievo internazionale si alterneranno in dibattiti sulle principali questioni d’attualità.

IL PROGRAMMA

Tutti i panel aperti al pubblico si svolgeranno nell’Aula Magna Scuola Superiore di Catania (Villa San Saverio, via Valdisavoia 9). Faranno eccezione gli incontri del 22 maggio, che si terranno nella cornice di Isola Catania.

L’avvio del festival è previsto per martedì 21 aprile alle ore 16:00. Il panel si aprirà con i saluti istituzionali della presidente della Scuola Superiore di Catania, Ida Nicotra e proseguirà con gli interventi del coordinatore del workshop e responsabile di Avvenire Catania, Giuseppe Di Fazio, e del presidente della Fondazione Giornalismo Mediterraneo e direttore del Sicilian Post Giorgio Romeo. I due dialogheranno con Cheryl Phillips, docente alla Stanford University e giornalista pluripremiata che racconterà l’esperienza della piattaforma Big Local News da lei fondata, attraverso l’utilizzo della quale il giornale locale Baltimora Banner ha recentemente vinto il premio Pulitzer per l’inchiesta sulle overdose di Fentanyl a Baltimora. 

Martedì 28 aprile il programma degli incontri partirà alle ore 15:00: protagonista del panel sarà Madhav Chinnappa, fellow del Reuters Institute for the Study of Journalism dell’Università di Oxford e già direttore del news ecosystem development di Google, il quale affronterà il tema del difficile ma affascinante rapporto tra giornalismo ed IA. Alle ore 16:00 il direttore di Pagella Politica e Facta News Giovanni Zagni, partendo dal suo ultimo volume Storie false. Dai faraoni alle bufale online, proporrà un excursus su quanto le fake news siano sempre state presenti nella nostra società, al punto da avere il potere di plasmarla. L’ultimo evento della giornata, alle ore 17:00, vedrà intervenire Domenico Quirico, reporter de La Stampa, sul tema delle migrazioni nel Mediterraneo, frontiera centrale del nostro tempo, troppe volte ferita e dimenticata.

Martedì 5 maggio, alle ore 15:00, sarà la volta di Gabriele Cruciata, reporter e Google News Teaching Fellow, e di Simone Olivelli, reporter di Irpi Media: tema dell’incontro il giornalismo d’inchiesta, tra la lezione metodologica che viene dal passato e i nuovi strumenti a disposizione dei giornalisti. Alle ore 16:00 spazio al giornalismo costruttivo: un approccio che mira a cambiare la narrazione sul ruolo dell’informazione, non più come semplice mezzo di denuncia dei problemi, ma come parte integrante delle loro possibili soluzioni. Ad alternarsi nel dibattito saranno la giornalista americana Sara Catania, presidente del Solutions Journalism Network, Selena Meli, vicepresidente di Italia che cambia e Patrizia Caiffa, founder di B-Hop Magazine. Alle ore 17:00 spazio a Marco Ferrando, vicedirettore di Avvenire, che interverrà sul tema cruciale della fiducia: come può il giornalismo mantenere la sua credibilità, soprattutto agli occhi dei più giovani?

Martedì 12 maggio i lavori inizieranno alle ore 16:00 con un incontro che mira ad anticipare quali imminenti trasformazioni dobbiamo attenderci nel mondo del digitale. Protagonisti del panel saranno Derrick de Kerckhove, sociologo e già direttore del McLuhan Program all’Università di Toronto, Maria Pia Rossignaud, direttrice di Media 2000, e Lino Morgante, editore della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia. Alle ore 18:00 spazio alla fumettista Paola Cannatella e al docente e scrittore Giuseppe Galeani, autori di un graphic novel di grande successo su Oriana Fallaci: un panel per ricordare la grande giornalista a vent’anni dalla sua scomparsa e per approfondire il rapporto tra giornalismo e linguaggio del fumetto.

Mercoledì 20 maggio le attività prenderanno avvio alle ore 12:00 con un incontro dedicato al tema del brand journalism: ospiti saranno Fernando Vacarini, direttore di Changes, testata del gruppo Unipol, e Annalisa Monfreda, founder di Rame e già direttrice di Donna Moderna. Il primo appuntamento del pomeriggio è previsto alle ore 15:00: Douglas McCabe, Chief Strategy and Business Development Officer presso The Guardian, interverrà sul tema dei modelli di business per il giornalismo. Alle ore 16:00, uno sguardo sul giornalismo di prossimità e sul ruolo cruciale delle “buone notizie”: protagonisti del panel saranno Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria, Giuseppe Di Fazio, responsabile di Avvenire Catania, e Ornella Sgroi, giornalista per il Corriere della Sera. Alle ore 17:00 la giornata si concluderà con Ezio Mauro, editorialista e già direttore del quotidiano La Repubblica, che sarà protagonista di un incontro sul tema della salute della nostra democrazia e sul ruolo che il giornalismo può giocare nella sua tutela. 

Giovedì 21 maggio, alle ore 16:00, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, ripercorrerà i 150 anni di storia del più importante quotidiano italiano e il suo rapporto inscindibile con la storia del nostro Paese. Alle ore 17:00, sarà la volta di un panel dedicato al tema della comunicazione e della valorizzazione della cultura: protagonisti saranno Raffaella Silipo, responsabile spettacoli de La Stampa, Antonio Gerbino, responsabile comunicazione CIVITA Sicilia, e Ombretta Grasso, giornalista de La Sicilia. A concludere i lavori sarà il panel delle ore 18:00, che ospiterà il fotoreporter premiato al World Press Photo Alessio Mamo, che racconterà la sua esperienza nelle aree di conflitto del mondo.

Venerdì 22 maggio, alle ore 16:00, ospite del primo panel sarà Javier Moreno Barber, già direttore di El País ed esperto di Sud America, il quale illustrerà in che modo leggere i grandi fatti accaduti in quell’area del mondo negli ultimi anni. Alle ore 17:00, il focus si sposta sull’area mediterranea e sulle ricadute globali delle sue dinamiche: a dibattere, offrendo la loro personale prospettiva, saranno Roberto Natale, giornalista e Consigliere di Amministrazione Rai, e Antonello Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia.

Il gran finale del festival è previsto per sabato 23 maggio. La giornata si aprirà alle ore 15:00 con l’intervento di Rozina Breen, direttrice dei programmi editoriali del Pulitzer Center, che illustrerà le possibilità di funding per il giornalismo d’inchiesta. Alle ore 16:00, protagonista del panel sarà Martin Baron, già direttore del Washington Post e di The Boston Globe. Sotto la sua guida, le due testate hanno conquistato complessivamente 17 Premi Pulitzer. A 25 anni dal caso “Spotlight”, ripercorrerà le tappe di una delle inchieste più celebri di sempre. La chiusura dei lavori, alle ore 17:00, sarà affidata ad un dialogo a due voci sul tema della sicurezza e della copertura giornalistica nelle aree di conflitto. Protagoniste dell’incontro saranno Dima Saber, direttrice esecutiva di Meedan e reader presso la Birmingham City University, e Laura Silvia Battaglia al-Jalal, reporter freelance e coordinatrice della scuola di giornalismo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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