Novembre 3, 2026 18:30

Giuseppe Lazzaro Danzuso

Writer & Blogger

Catania e il suo Prg nel libro di Biagio Bisignani, che, per il rettore Foti, è anche “Strumento di cittadinanza attiva”

Il grande volume, arricchito da tavole e immagini ed edito da Carthago, si intitola “CATANIA: Ricostruire la storia perduta del PRG ’64. Nuove visioni” ed è stato presentato ieri nell’Auditorium Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura, davanti a un folto pubblico che comprendeva, oltre al sindaco di Catania Enrico Trantino e l’assessore all’urbanistica della sua Giunta, Luca Sangiorgio, anche i vertici delle categorie professionali e nomi importanti del mondo dell’urbanistica, dell’ingegneria e dell’architettura.

“L’urbanistica non è semplicemente tecnica del costruire o arte del pianificare; essa rappresenta la grammatica profonda attraverso cui una comunità scrive il proprio destino territoriale”.

Così Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania, scrive nella presentazione del libro di Biagio Bisignani CATANIA: Ricostruire la storia perduta del PRG ’64. Nuove visioni, edito da Carthago. E che parla del PUG 2026- CATANIA 2030.

“Si tratta – ha detto Bisignani, che è direttore URB@MET del Comune di Catania – di una grande intuizione da parte del Rettore, uomo di colta conoscenza urbanistica anche perché è stato direttore del Dipartimento di Ingegneria e quindi della disciplina urbanistica ha profonda conoscenza”.

“È chiaro – ha aggiunto Bisignani – che la città utilizza grammatiche diverse e anche lingue diverse. E questo oggi più di prima perché le problematiche e soprattutto le dinamiche di sviluppo hanno preso strade multiple, che è difficile governare attraverso una regola univoca per tutti”.

Il libro – un volume di grande formato, arricchito da tavole e tabelle, di oltre duecento pagine – è stato presentato nell’Auditorium Concetto Marchesi. Bisignani ha dialogato con la giornalista Roberta Lunghi davanti a un folto pubblico che comprendeva, oltre al sindaco di Catania Enrico Trantino e l’assessore all’urbanistica della sua Giunta, Luca Sangiorgio, anche i vertici delle categorie professionali e nomi importanti del mondo dell’urbanistica, dell’ingegneria e dell’architettura.

Ma anche cittadini di altra estrazione, perché, come scritto dal rettore Foti nella presentazione, “in questo momento storico, mentre i fondi del PNRR e del PON ridisegnano quartieri e infrastrutture, mentre la città muta volto sotto i nostri occhi, disporre di una bussola così precisa diventa strumento indispensabile di democrazia urbana”. E questo con “una sensibilità urbanistica filtrata da una sapienza ingegneristica che rende accessibile a tutti una materia tradizionalmente riservata agli addetti ai lavori, trasformando la complessità tecnica in narrazione comprensibile senza mai cedere alla banalizzazione”.

Il libro si basa anche sulla relazione sul Pug, il Piano urbanistico generale, che, si legge nel libro “mira a essere il punto di convergenza tra l’analisi tecnica degli aspetti urbanistici e la visione politica”. 

E si aggiunge: “l’Ufficio di Piano ha tradotto la visione politica in obiettivi operativi, azioni concrete e linee guida per la redazione del Piano Urbanistico Generale. Questi indirizzi forniranno un quadro strategico anche per il coinvolgimento di altri attori interessati al processo decisionale, tecnici, professionisti, cittadini e stakeholder locali”.

Insomma, un’occasione di confronto sul passato, il presente e il futuro di Catania, con Bisignani che, per citare ancora Foti, “ci consegna non un semplice libro, ma uno strumento di cittadinanza attiva, un vademecum per navigare nella complessità normativa, un ponte tra passato e futuro”.

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