Ambiente

Castagno La Nave nuovamente iscritto nell’albo dei Monumenti Arborei di Sicilia e d’Italia

Nella ricorrenza appena trascorsa del 280° anniversario degli ordini conservati presso l’Archivio di Stato di Palermo, nel volume degli atti (anno 1744-1745) del Tribunale del Real Patrimonio del Regno di Sicilia, riportiamo quelli relativi alla conservazione dei meravigliosi alberi di castagni nel bosco di Carpineto sopra la città di Mascali, in data 21 agosto 1745. “Tra le cure pressanti, che tengono questo supremo patrimonio in continua attenzione, una è quella di vigilare che si conservino con diligenza ed oculatezza in questo Regno alcune meraviglie, che con le loro celebri rarità avvalorano la potenza della natura così come apportano decoro a questo Regno. Occorre una buona conservazione, affinché si possano tramandare ai posteri i monumenti dall’insigne naturale bellezza. Come sono quelli che si trovano nel bosco del Carpineto, sopra la città di Mascali. Alberi di castagno, la di cui smisurata grandezza arreca a tutti stupore, fra essi il Castagno dei Cento Cavalli, con i suoi 232 palmi di circuito, e il Castagno della Nave con i suoi 100 e più palmi di circonferenza. Volendo noi che a detti alberi non s’arrechi danno alcuno, ma che si conservino illesi e intatti per potere essere ammirati in ogni tempo con meraviglia per la smisurata e straordinaria mole. Si chiede a quanti competenti di prendersi cura di detto Bosco e di vigilare con attenzione, in particolare sui castagni accennati prima”. Questo fu inviato a tutte le autorità competenti alla salvaguardia del patrimonio arboreo già nel 1745.
Ci sono voluti 280 anni ma oggi il Castagno La Nave è tornato ad essere iscritto nell’albo dei Monumenti Arborei di Sicilia e d’Italia. Con decreto n° 2856 del 13-10-2025 che recita “L’Elenco degli Alberi Monumentali di Sicilia, pubblicato sul sito del Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana, è aggiornato con l’inserimento del gruppo di n° 1 esemplare afferente alla specie Castanea Sativa, denominato Castagno Della nave, ubicato al civico 41 della strada provinciale n.84 del Comune di Mascali (CT), di cui all’allegata scheda di identificazione con codice attribuito 01/F004/CT/19, che costituisce parte integrante del presente decreto, per un totale di n. 328 esemplari/gruppi. Il predetto albero monumentale, con codice 01/F004/CT/19, sarà altresì inserito nell’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia”. È passato quasi un anno da quel 22 novembre 2024 quando, riuniti con gli amministratori locali e le maestranze competenti in materia arborea, si discuteva di come poter intervenire per salvaguardare il Castagno La Nave e quali adempimenti del caso potevano essere eseguiti per la messa in sicurezza e salvaguardia del monumento arboreo. Nonostante fossero stati presi accordi con l’Associazione Tutela Marroni di Castione, che aveva dato la sua disponibilità ad eseguire lavori di potatura e di pulitura del castagno, non fu dato mai mandato per l’esecuzione dei predetti lavori. Da lì è nata l’esigenza di andare oltre ed eccoci qui non dimenticando che adesso è necessario prendere dei provvedimenti urgenti per la salute di sua maestà il Castagno. Abbiamo chiesto ad un esperto, il dott. Rosario D’anna, già dirigente del Servizio Fitosanitari Regionale e che oggi si occupa di ambiente, in particolare di verde urbano, cose ne pensa dell’applicazione in Sicilia delle norme sullo sviluppo del verde urbano ed extraurbano: “Seguo da qualche tempo l’applicazione della legge nella regione e vedo con piacere che l’elenco degli alberi monumentali si fa sempre più consistente. Nel 2025 abbiamo assistito all’iscrizione di altri 8 alberi. In particolare voglio sottolineare l’importanza dell’iscrizione del castagno “La Nave-Sant’Agata” che ricade nel territorio di Mascali, un imponente esemplare di Castanea Sativa, secondo per grandezza e anzianità solo al più famoso castagno “Dei Cento Cavalli” di Sant’Alfio. Purtroppo noto invece, con amarezza, che la parte della legge che stabilisce l’obbligatorietà di piantare un albero per ogni neonato, iscritto nell’anagrafe del comune, e di redigere un bilancio arboreo, quest’ultimo al fine di capire la buona amministrazione nel campo ambientale, sono quasi totalmente disattesi dai Comuni dell’Isola”. Cosa pensa che si debba fare per preservare questi esemplari?: “Bisogna pensare che l’iscrizione è un punto di partenza e non di arrivo per la valorizzazione di questi beni preziosi della natura. Una particolare attenzione deve essere riservata alla loro tutela di cui è responsabile il comune proponente che, attraverso i propri uffici tecnici e in collaborazione con il corpo forestale e servizi fitosanitari, deve fare i necessari interventi per proteggere gli esemplari dalle ingiurie della natura e reprimere qualsiasi atto di danneggiamento che, come prevede la legge istitutiva, deve essere sanzionato. La legge istitutiva non discrimina tra luoghi pubblici e privati, pertanto i privati devono dare la possibilità al personale incaricato dal Comune di poter accedere al fondo dove vi è l’esemplare monumentale, al fine di monitorare lo stato di salute dell’albero ed eventualmente intervenire”.
Agire con il cuore, con la passione coinvolgere, richiamare l’attenzione e l’interesse. Dobbiamo prenderci cura di questi esseri viventi, coinvolgere persone, trovare persone sensibili a prendersi cura di questo patrimonio affiancando i proprietari e collaborando con le istituzioni. Gli alberi ci guardano, guardiamoli anche noi con amore. Essi ci amano e ci rispettano, pensano a noi anche quando le offese degli uomini oppure le ingiurie della natura sono capaci di distruggerli: loro reagiscono e rimangono lì per darci il meglio di loro, bellezza e salute. Resilienza, questo è quello che gli alberi sono chiamati a fare da madre natura e lo dimostra ancor di più il nostro monumento con la sua longevità.
Come il principe Corsini già nel 1745 emetteva ordinanza al Rettore del bosco di Carpineto di occuparsi di queste meraviglie naturali, così noi oggi chiediamo agli amministratori, e a quanti sono preposti alla salvaguardia, di adempiere i loro ruoli con competenza e maestria.

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