Cultura

Caltagirone, dal 9 dicembre chiuso per riallestimento il Museo della Ceramica. Riapertura entro Natale

Al via il cantiere di lavori per ampliare l’esposizione temporanea a Palazzo Libertini. Il nuovo allestimento, che aprirà al pubblico entro Natale, riunisce circa 200 pezzi della storica collezione calatina di 2500 reperti, dal IV sec. a.C. ad oggi. Proseguono i lavori della Soprintendenza etnea al Convento di Sant’Agostino, destinata ad essere sede definitiva del Museo della Ceramica di Caltagirone.

Da martedì 9 dicembre il Museo regionale della Ceramica di Caltagirone – temporaneamente ospitato a Palazzo Libertini in collaborazione con il Comune – sarà chiuso al pubblico per consentire il nuovo
allestimento delle sale che offriranno ai visitatori una selezione di circa 200 pezzi della ricca collezione museale di oltre 2500 reperti, dal IV secolo ad oggi.

Lo comunica il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, diretto da Giuseppe D’Urso, gestore del sito, impegnato nella ricollocazione del grande patrimonio ceramistico di Caltagirone – con Faenza il più importante d’Italia – dopo la necessaria chiusura della storica sede nella Villa Comunale, inagibile per problemi di staticità dallo scorso mese di marzo.

In attesa, infatti, del completamento dei lavori di quella che sarà la prestigiosa sede definitiva del Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone, il Convento di Sant’Agostino (in cima alla monumentale scalinata della città), il Parco archeologico in collaborazione con il Comune – che ha messo a disposizione alcune sale di Palazzo Libertini (via Taranto) – ha allestito nei mesi scorsi una piccola mostra con manufatti ceramici dedicati al culto di San Giacomo. Mostra aperta al pubblico nel mese di luglio in occasione dei festeggiamenti del santo patrono, grazie alla collaborazione del sindaco Fabio Roccuzzo.

Da allora, il Direttore e i funzionari del Parco hanno lavorato di concerto con il Comune per restituire a Caltagirone e ai viaggiatori in visita un nucleo significativo della grande collezione del Museo: un racconto di sintesi che sia rappresentativo dei capolavori e della millenaria storia ceramistica della città.

“Con lo sguardo sempre proiettato al Convento di Sant’Agostino – ha spiegato il Direttore Giuseppe D’Urso – dove sarà esposta in maniera definitiva tutta la collezione, vogliamo restituire a Caltagirone una piccola parte della collezione, consapevoli come siamo che i musei rappresentano la storia e l’identità di una comunità. Ancora di più a Caltagirone, dove la tradizione della ceramica è tramandata di generazione in generazione: una sapienza artigianale che incide moltissimo nel tessuto socio-economico e alimenta i flussi turistici. Apriremo il nuovo allestimento entro Natale, anche per arricchire l’offerta culturale di
Caltagirone, già meta di visitatori per la tradizione dei presepi”.

Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci
Istituito nel 2019 dall’unione di due enti, il Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della
Valle dell’Aci gode di autonomia scientifica, di ricerca e organizzativa, amministrativa e finanziaria.
È un parco diffuso che comprende numerosi siti della città metropolitana di Catania e del territorio
di Enna. A Catania i siti afferenti al Parco sono: l’Anfiteatro in Piazza Stesicoro, il complesso del
Teatro Antico e Odèon, le Terme della Rotonda e le Terme dell’Indirizzo, Casa Museo Verga, la
Chiesa di San Francesco Borgia; e poi le Terme di Santa Venera al Pozzo (Aci Catena) e il tempietto
di Capo Mulini; il complesso ecclesiale della SS. Annunziata (Mascali); i musei e le aree
archeologiche di Adrano e Centuripe (Enna); le aree archeologiche di Ramacca e Mineo; la Chiesa
di S. Maria la Vetere (Militello); il Museo della Ceramica di Caltagirone. Dal giugno 2022 il Parco è
diretto da Giuseppe D’Urso.

Articoli correlati

Back to top button