Settembre 9, 2026 02:30

Giulietta Irene Gionfriddo

Writer & Blogger

Agrigento, scoperta una rara moneta d’oro siracusana del V secolo a.C. nella necropoli di Maddalusa

Durante uno scavo d’urgenza nella necropoli di Maddalusa, ad Agrigento, è stata rinvenuta una rara moneta d’oro siracusana risalente alla fine del V secolo a.C., un reperto di eccezionale valore storico e numismatico che offre nuove testimonianze sulla storia dell’antica Akrágas.
L’intervento, programmato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento per il recupero di una tomba a cappuccina di età greca situata nella duna di Maddalusa, a ovest della foce del fiume Akrágas, ha portato alla luce l’esemplare aureo, perfettamente conservato.
La scoperta si inserisce nel contesto della vasta necropoli di Maddalusa, uno dei più importanti complessi funerari dell’antica Akrágas. L’area, utilizzata fin dai primi decenni di vita della colonia greca nel VI secolo a.C., si estende per oltre tre chilometri lungo la fascia costiera e ha restituito nel tempo numerosi reperti di grande interesse, tra cui sarcofagi in marmo e calcarenite, tombe a cassa, sepolture infantili e corredi funerari oggi esposti al Museo archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento.
«Questo ritrovamento testimonia l’importanza della ricerca archeologica sul territorio e il valore delle attività di tutela, confermando come il patrimonio archeologico continui a offrire nuovi contributi alla conoscenza della complessa storia di Akrágas, una delle più ricche e celebrate città greche della Sicilia e del Mediterraneo antico», ha dichiarato l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato.
Dal punto di vista numismatico, la moneta rappresenta un esemplare di eccezionale rarità. Sul diritto raffigura la testa di Eracle rivolta a sinistra, con il capo coperto dalla leontè, la pelle del leone di Nemea, simbolo della prima delle celebri dodici fatiche dell’eroe. Sul rovescio compare invece un quadrato incuso quadripartito con al centro una piccola testa femminile e la legenda “Syra”, riferimento all’antica Siracusa.
Gli studiosi collocano il reperto in uno dei periodi più drammatici della storia della Sicilia greca. Alla fine del V secolo a.C., Siracusa, alleata di Akrágas, coniò emissioni auree straordinarie per finanziare lo sforzo bellico contro Cartagine. La moneta rinvenuta a Maddalusa appartiene proprio a questa serie e richiama gli eventi che portarono alla conquista e alla distruzione di Akrágas da parte dei Cartaginesi nel 406 a.C.

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